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Recensione: Trollhunters - Guillermo del Toro / Daniel Kraus

Bentrovati miei cari lettori! Oggi vi parlo di Trollhunters di Guillermo del Toro e di Daniel Kraus, un bellissimo romanzo che vi lascerà senza fiato, ricco di avventura e mistero, adatto a tutti e decisamente scorrevole.


                                             

Traduttori: Manuela Salvi
Titolo: Trollhunters
Anno prima edizione: 2015
Autore: Guillermo del Toro / Daniel Kraus
Numero Pagine: 349
Editore: DeAgostini
Prezzo: 14,90 €

                                                 
Trama:
È un sonnolento pomeriggio di fine estate a San Bernardino. Il sole è quasi tramontato, i fratelli Sturges pedalavano veloci mentre si inseguono con le loro pistole di plastica. Poi Jim, il più piccolo dei due, vede Jack entrare nell'ombra di un ponte. Non è un bello scherzo, pensa il Jim mentre prova a raggiungere il fratello e si lascia inghiottire dalle tenebre. All'improvviso, però, qualcosa si muove: una creatura più nera dell'ombra si si stacca dalla parete… Jim fugge, ma è solo. A partire da quel pomeriggio, di Jack non saprà più nulla. Molti anni dopo, toccherà al giovane Jim Jr., il figlio dell'unico sopravvissuto dei fratelli Sturges, il compito di trovare una risposta. Cosa è successo a zio Jack, quel pomeriggio di estate? E, soprattutto, è vero quello che si dice in città? Che furono i troll - creature orrende e affamate di esseri umani - a rapire Jack e insieme a lui molti, moltissimi altri bambini? Una storia che mette i brividi a firma di Guillermo del Toro, maestro dell'horror e del fantasy. Un romanzo indimenticabile che vi divorerà.

Autore:
Guillermo del Toro è un pluripremiato regista, sceneggiatore e produttore cinematografico. Ha al suo attivo film di successo come Il labirinto del fauno, Hellboy, Lo Hobbit e Pacific Rim. Qualche anno fa, ha esordito anche nel ruolo di scrittore con la serie horror La progenie pubblicata in Italia da Mondadori e diventata una famosa serie tv con il titolo di The Strain.

Daniel Kraus è scrittore, editor e regista. Collabora con numerose riviste, ha diretto e prodotto film e documentari per il cinema. Il suo romanzo d'esordio è L'estate del coprifuoco, pubblicato in Italia da Einaudi.

                                                                                                       
Recensione:
Finalmente posso parlarvi di Trollhunters. È il primo libro che leggo di questo autore e devo dire che mi ha piacevolmente sorpreso. Non è semplice unire horror, fantascienza, avventura, amicizia, amore, sentimenti. Questo libro è un insieme di tutti questi aspetti e non è semplice incastrarli alla perfezione come invece accade qui.

Il romanzo inizia raccontandoci della triste storia di San Bernardino in cui centonovanta bambini sono scomparsi per cause non identificabili. Ogni famiglia è ormai rassegnata, si è arresa al male che sta rubando i loro bambini. E' così nata l'epidemia dei Cartoni del latte in cui veniva stampata la foto del bambino svanito nel nulla con la scritta SCOMPARSO. 

Tutto inizia in un pomeriggio in cui i fratelli Jim e Jack stanno giocando con le loro biciclette e le loro pistole, sfruttando gli ultimi giorni di sole, ed essendo il compleanno di Jack, che compie tredici anni, hanno la possibilità di rincasare più tardi. Proprio quando il piccolo Jim sta raggiungendo Jack sotto un ponte, egli sparisce dalla sua visuale. Jim preoccupato e pensando che fosse uno scherzo, si avvicina cercando di capire cosa è successo, vede una strana figura che si stacca dalla parete inghiottendo il fratello. Il povero bimbo sale di corsa sulla sua bicicletta e torna a casa in lacrime e con una visione che lo turberà per il resto della sua vita.

Dopo il prologo passiamo al presente e la storia viene raccontata da James Sturges Junior, figlio di Jim che ormai si è separato dalla moglie perché troppo turbato e angosciato dopo ciò che accadde al fratello e che cresce questo ragazzo nell'angoscia di una casa protetta da barricate.

James è un ragazzo normale, con pochi amici, con un padre che lo obbliga a tornare presto, non eccede in nulla, né nello sport né a scuola, e condivide le sue gioie con un unico amico, Tobias, per gli amici Tub, un ragazzo grassottello e decisamente simpatico che vive con la nonna e i suoi quaranta gatti, che puntualmente subisce violenze fisiche da Steve, il bullo della scuola.
"Tutte le mie paure d'infanzia riemersero d'un colpo. Non avevo scelta: dovevo raggiungere l'armadio, aprirlo e affrontare qualunque cosa ci fosse dentro."
La loro vita scorre nell'anonimato ma loro si confortano a vicenda, fino al giorno che James, nel cuore della notte, intravede nella sua stanza delle strane creature che lo portano in un mondo sotterraneo invaso da troll. Quando si ritrova nella sua stanza James è molto preoccupato e decide di parlarne proprio con Tub che lo asseconderà nella notte successiva.
"A tal punto che non riuscii più a guardare oltre. Mi strappai le cuffiette dalle orecchie. E immediatamente desiderai di non averlo fatto. L'immobilità in casa era innaturale. Non posso descriverla meglio di così. Era come se ci fossero molte bocche che succhiavano la nostra riserva d'aria. Riuscivano a sentire suoni che normalmente non distinguevo: il ronzio della telecamera nel portico, il respiro di papà dalla sua stanza."
I due ragazzi vengono a contatto con creature dall'aspetto e dall'odore orribile, ma che poi si rivelano due troll carichi di affetto, AAARGH!!! e Batter d'Occhio che sono guidati da un uomo ancora più strano rivestito da tutti oggetti di metallo. 

Tutti insieme decidono di mettere fine all'epidemia dei bambini scomparsi creando una squadra di cacciatori di troll, per sconfiggere il guidatore di questo massacro, Gunmar il Nero. 
"Quella sera cominciammo a vincere. I pezzi dei fallimenti della mia vita - videogame non finiti, hobby abbandonati, sport lasciati a ragazzi molto più abili - tutto si incastrava perfettamente per fornirmi ciò di cui avevo bisogno come cacciatore di troll. La mia miserabile vita, lungi dall'essere uno spreco, sembrava non avesse fatto altro che prepararmi a quello."
Non voglio dilungarmi sulla trama perché rischierei di andare troppo nei particolari e non voglio svelare niente. Questo libro va letto tutto d'un fiato ed è impossibile non lasciarsi catturare dall'atmosfera che si crea.

Gli autori ci portano in un mondo sottostante, sconosciuto agli uomini, in cui vivono i troll, creature disgustose che si nutrono di carne umana. Durante il racconto ci verrà spiegata tutta la storia di queste creature di come sono arrivati sotto il nostro pianeta.

Un romanzo carico di avventura e coraggio, con un bellissimo lieto fine e con personaggi ben costruiti. L'aspetto horror non mi ha propriamente conquistato, anzi direi che non era particolarmente centrale, poiché i personaggi sono tutti caratterizzati da sentimenti benevoli e caratteristiche simpatiche. Non mancano i paragrafi dedicati all'amicizia, alla famiglia e persino all'amore.


Un romanzo pieno di tutto e decisamente consigliato!!!
Buona lettura a tutti!!!

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Recensione: Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve - Jonas Jonasson

Ciao a tutti miei carissimi lettori!!! Ultimamente non sto dedicano molto tempo alla lettura perché ho avuto davvero tantissimi impegni!! Nonostante questo oggi voglio parlarvi de Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve di Jonas Jonasson che ho finito ieri!!! Un libro veramente divertente e pieno di avventure che rende il personaggio Allan un vecchietto pieno di sorprese!!

                                    

Traduttori: Margherita Podestà Heir
Titolo: Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
Anno prima edizione: 2009
Autore: Jonas Jonasson
Numero Pagine: 446
Editore: Romanzo Bompiani
Prezzo: 7,50 €

                                                        
Trama:
Alla festa di compleanno di Allan ci sono proprio tutti, dal sindaco alla stampa, alla direttrice della casa di riposo. In fin dei conti non si compiono cent'anni tutti i giorni. Allan invece, è di un'altra idea. Dopo una vita lunga e avventurosa non ha tempo per le sciocchezze. Cos, invece di spegnere le candeline, scavalca la finestra e, in pantofole, se ne va. Un incontro imprevisto, un malinteso e qualche provvidenziale colpo di fortuna trasformeranno questa ultima avventura nella più ingarbugliata e indimenticabile della sua vita.

Autore:
Jonas Jonasson è nato nel sud della Svezia nel 1961, è giornalista e consulente media. Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve, suo esordio letterario, ha venduto 6 milioni di copie nel mondo e 200 mila in Italia, ed è diventato un film. Nel 2013 ha pubblicato per Bompiani il romanzo L'analfabeta che sapeva contare.

                                                                                                        
Recensione:
Questo è il primo libro che leggo di Jonas Jonasson e devo dire che mi ha profondamente colpita. Allan, il protagonista di questa esilarante storia, compie ben cento anni, e per l'evento la casa di cura in cui è accolto, organizza una festa dove saranno coinvolti gli infermieri, il segretario comunale, i giornalisti e tutti i vecchietti della casa di cura. Ma Allan dopo una vita di avventure e senza più nulla da perdere decide di scappare attraverso la finestra e di lasciare al destino il suo futuro.

Allan si incammina senza una meta e finisce alla stazione, e dopo aver preso un biglietto per una qualsiasi fermata, incontra un giovanotto biondo e un po' trasandato che gli chiederà di controllargli la valigia. Per ironia della sorte il treno arriva poco dopo e Allan decide di portare la valigia e il suo misterioso contenuto insieme a lui.

Da questo momento inizia l'avventura di Allan e di tutti i simpaticissimi personaggi che incontra. Conosciamo criminali tutt'altro che spaventosi, conosciamo donne di campagna volgari e con animali fuori dal comune, conosciamo due fratelli che si odiano ma che grazie al contenuto della valigia riusciranno ancora a essere quelli di una volta, incontriamo poliziotti incapaci  tantissimi altri personaggi fuori al comune, ognuno con una propria personalità e decisamente descritti alla perfezione!!

L'avventura si fa ancora più interessante quando Allan viene descritto come un pregiudicato e pluriomicida, ma grazie alla furbizia e alla sua innata fortuna riesce a uscirne pulito e soprattutto felice!

Durante la lettura si passa dal presente al passato, ripercorrendo tutta la vita di Allan, da bambino fino alla casa di cura. Allan è un bambino che perde presto i genitori, che odia la politica e che ama gli esplosivi, tanto da farne una fortunatissima carriera. Durante la sua vita infatti il protagonista si conquisterà l'amicizia  il rispetto dei più importanti personaggi storici del Novecento, come Mao Tse-Tung, Stalin, Einstein, Churchill e tantissimi altri.
"La vendetta non è una bella cosa. - Predicò Allan - La vendetta  come la politica: si accanisce fino a quando il brutto diventa peggio e il peggio diventa ancora peggio."
Durante la sua vita riesce a scalare l'Himalaya, grazie ai suoi viaggi conosce ben quattro lingue inglese, spagnolo, inglese e svedese, conosce preti che seguono le sue folli idee, viene più volte arrestato ma è sempre in grado di sfuggire attuando piani sempre diversi, cambia identità, fa esplodere basi militari e soprattutto risolve tanti malintesi grazie alla sua bevanda preferita: l'acquavite.
"Allan riconobbe che il confine tra pazzia e genialità era davvero sottile, e in quel caso non era in grado di dire con esattezza di quale delle due si trattasse, benché nutrisse qualche sospetto."
Una vita piena di avventura, colpi di scena, amicizie, viaggi, vacanze pagate all'insegna dell'odiosa politica e del suo innato talento con gli esplosivi, Allan viene descritto come un vero e proprio avventuriero, che a cento anni è ancora in grado di sorprendersi.
"Dal conto suo il commissario Aronsson provava un certo sconforto davanti all'evolversi della situazione: sarebbe stato più divertente riuscire a salvare il vecchio dalle grinfie di una banda di criminali che non riuscire a salvare i criminali dalle grinfie del vecchio, come invece stava accadendo."

Consiglio vivamente questo libro, simpatico e umoristico e soprattutto accompagnato da personaggi unici e da un vecchietto che sa bene il suo mestiere!!!

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Recensione: Teorema Catherine - John Green

Bentornati miei carissimi lettori!!! Fra gli impegni sono finalmente riuscita a concludere Teorema Catherine di John Green!!! Il primo che leggo dell'autore ed è stata una bella novità! Un libro fresco e allegro, non impegnativo! Decisamente consigliato per chi non vuole impegnare troppo la mente e che cerca una lettura leggera e simpatica!!!

                                           

Traduttori: Lia Celi
Titolo: Teorema Catherine
Anno prima edizione: 2006
Autore: John Green
Numero Pagine: 334
Editore: Rizzoli Prezzo: 14,00 €
                                                                   
Trama:
Colin è un ex bambino prodigio, forse genio della matematica, forse no, che nella sua giovane viita è uscito con diciannove Catherine. E tutte lo hanno piantato. Così decide di inventare un teroema per prevedere l'esito delle relazioni d'amore, ed evitare di farsi spezzare il cuore per l'ennesima volta. Ma nella vita si incontrano più eccezioni che regole. E anche tante ragazze speciali che non si chiamano Catherine.



Autore:
John Green è il pluripremiato autore di romanzi in vetta alla classifica del "New York Times". Tra i riconoscimenti ricevuti, la Printz Metal, il Printz Honor e l'Edgar Award. E' stato due volte finalista al LA Times Book Prize. Insieme al fratello ha fondato Vlogbrothers, uno dei canali YouTube più seguiti del web e secondo "Time Magazine" è tra le cento persone più influenti al mondo del 2014. E' autore del bestseller Colpa delle stelle.

                                                                                                     
Recensione:
  "E c'era un freddo, un silenzio, e ti amavo tanto. Adesso c'è caldo, e c'è un silenzio mortale, e ti amo ancora."
 
Il titolo del libro, Teorema Catherine già ci dice tutto: MATEMATICA e CATHERINE!!! In questo divertentissimo libro troveremo infatti matematica e ben diciannove ragazze di nome Catherine!!!!
"Colin avrebbe dovuto farci il callo, all'ascesa e al declino delle relazioni amorose. Le storie d'amore, d'altra parte, finiscono tutte allo stesso modo: male."
Il protagonista è Colin, ragazzo molto intelligente, che conosce undici lingue, sa anagrammare qualsiasi parola (e lo fa per puro divertimento) e che fin da piccolo è stato indotto dai genitori ad essere un bambino prodigio. Ma per Colin questo non è solo un'ambizione da raggiungere, per lui diventa un vero e proprio dilemma: vuole essere qualcuno, vuole essere ricordato per qualcosa di speciale. E saranno proprio gli avvenimenti nella sua vita che lo porteranno sulla strada giusta!!!
"Secondo me non puoi riempire lo spazio vuoto con la cosa che hai perduto. Cioè, metterti con LAC non ha compensato la storia dei bocconi di Fido. Non credo che i tuoi pezzi mancanti possano riprendere il loro posto dentro di te, quando li hai persi. Come Catherine. Ecco cosa ho capito: se in qualche modo riuscissi a riaverla, non riempirebbe il vuoto che ha creato la sua perdita."
Colin è stato lasciato per ben diciannove volte da ragazze di nome Catherine. Secondo il suo punto di vista, le Catherine non erano semplici ragazze, erano diverse, e la maggior parte dei loro atteggiamenti era considerato "tipico delle Caterine". Quando una Catherine lo lasciava, secondo Coline era perché a loro lui non andava bene. Ciascuna arrivava alla stessa conclusione su di lui: non era abbastanza bello o intelligente come avevano sperato: in breve, non contava abbastanza. Non esistevano ragazze con altri nomi, lui era focalizzato solo ed esclusivamente su quelle nove lettere che, secondo Colin, tutte le Catherine hanno in comune. (Strano vero?)
"E così gli accadde tante e tante volte, fino a diventare noioso. Ma la monotonia non aveva neutralizzato la sofferenza. Nel primo secolo dell'era volgare, le autorità di Roma castigarono santa Apollonia spezzandole i denti con le tenaglie. A Colin veniva in mente spesso, e lo collegava alla monotonia delle rotture: abbiamo trentadue denti. Dopo un po' sentirseli spezzare uno ad uno probabilmente diventa ripetitivo, perfino noioso. Ma fa sempre male."
"Ecco come ricordo io le cose. Ricordo le storie. Unisco i punti e viene fuori una storia. E i punti che non stanno bene nella storia magari scivolano via. Come quando trovi una costellazione. Guardi il cielo e non vedi tutte le stelle. Le stelle sembrano tutto lo stesso immenso cacchio di caos che sono. Ma tu vuoi vedere delle forme; vuoi vedere delle storie, così le isoli nel cielo."
Quando Colin arriva alla diciannovesima Catherine e viene lasciato dopo un anno di amore e di passione, cade nello sconforto. Così a salvarlo da questo stato catatonico arriva il suo migliore amico Hassan, un ragazzo musulmano che ha sempre studiato in casa, tranne per il suo ultimo anno di liceo in cui conosce Colin e subito stringono un fortissimo rapporto di amicizia. Hassan al contrario di Colin è un vero e proprio fannullone, non studia e non lavora, passa tutto il giorno a casa davanti alla TV, e questo gli ha anche causato qualche chilo in più con tanto di "tettine"!
"E mentre giaceva sul duro terreno sconnesso, con Hassan che gli premeva la maglietta sulla fronte, Colin Singleton, separato dai suoi occhiali, riuscì finalmente a cogliere il problema: miopia. Vedeva bene solo da vicino. Il futuro era a un palmo da lui, inevitabile ma invisibile."
Decidono così di partire On The road  senza una meta, alla ricerca di avventure, e proprio in questa occasione Colin avrà il suo momento Eureka!!! Lui percepisce l'amore con un teorema matematico, dimostrando che l'amore è prevedibile tramite una funzione. Infatti secondo il protagonista, al mondo esistono solo due categorie: i Mollati e i Mollatori. Si è predisposti per un destino o per l'altro, e non è detto che il mollato sia sempre la vittima e che il mollatore sia sempre il carnefice, ma ognuno ha una tendenza.
"I Mollati non devono chiamare, mai e poi mai. Nessuna eccezione alla regola. Nessuna. Mai chiamare. Mai. Non puoi chiamare. Non farlo, amico. Stai togliendo la sicura a una bomba a mano. Sei coperto di benzina e la telefonata è un fiammifero acceso"
"Era come se essere lasciato fosse l'unica cosa che stava succedendo sulla faccia buia e silenziosa della Terra, ma, paradossalmente, era anche come se non stesse succedendo affatto. Viveva con un senso di distacco quella conversazione fatta di sussurri, che venivano da una parte sola, e si chiedeva se si può definire paradosso tutto ciò che è grande, incomprensibile e ti spezza il cuore."
Conosceranno Lindsey una ragazza di diciassette anni, tirocinante di infermeria, inizialmente un po' distaccata ma molto simpatica, che poi si rivelerà una grande fonte di saggezza e amicizia, che è fidanzata con LAC (l'altro Colin) e che, per questo motivo, si farà influenzare dal teorema Catherine!!! Questo personaggio è molto importante durante il tragitto dei due ragazzi, soprattutto perchè Colin si rende conto che il mondo non è composto solo da ragazze di nome Catherine.
"Corse via. Quello che piaceva a Colin non era il profumo di curve, non esattamente. era l'odore dell'aria dopo che Lindsey era corsa via. L'aroma lasciato dal profumo. In inglese non c'era una parola per descriverlo, ma in francese si, e Colin la sapeva: sillage. Ciò che colin amava di Curve non era l'odore che lasciava sulla pelle, ma il suo sillage, il sentore fruttato dall'assenza."
Troveremo tanti flashback che ci raccontano dell'infanzia di Colin, di come è cominciata la sua scalata di Catherine, e ci apre le porte a un bambino chiuso, senza amici, concentrato sullo studio, amante della lettura. Colin non riusciva a guardare oltre la sua prospettiva, per lui era tutto nero o bianco, senza vie di mezzo, il suo studio lo ha portato a un punto di chiusura dal mondo, concentrato così tanto sul suo scopo, ha accantonato quello che di più speciale c'è durante l'adolescenza: gli amici, le pazzie, le uscite.
"Il bambino sapeva leggere, ma non sapeva vedere. E se solo Colin avesse saputo che gli mancava un pezzo, che la sua incapacità di identificarsi nella storia di un cerchio era un problema insolubile, avrebbe capito che il resto del mondo si sarebbe rimesso in pari con lui, con l'andar del tempo. Prendendo a prestito da un'altra storia, lui memorizzava, ma non affrrava davvero: se solo avesse compreso che la favola della lepre e di una tartaruga non parla solo di una lepre e di una tartaruga, si sarebbe risparmiato una considerevole dose di problemi."
Durante la lettura troveremo delle note molto interessanti e anche divertenti, come per esempio di presidenti incastrati nelle vasche da bagno o innamorati di piccioni, troveremo traduzioni di lingue e curiosità, mentre alla fine del libro c'è una spiegazione matematica dettagliata del Teorema che io ho volontariamente saltato poiché odio particolarmente la matematica!!! Anche se devo dire che quella descritta nel libro è piacevole e molto intuitiva grazie anche alle illustrazioni.
"Si può amare tanto una persona, pensò. ma non la amerai tanto quanto la rimpiangerai."
La lettura è decisamente scorrevole, simpatica, mi ha fatto sorridere tantissime volte soprattutto il personaggio di Hassan che ho particolarmente amato. questo ragazzo grassottello ha un'ironia della quale è impossibile stancarsi, sempre allegro e solare, sempre pronto a fare battute che fanno di questo personaggio un pilastro dell'ironia, verso il mondo, verso la sua religiosità, verso il suo aspetto. Insomma una bomba a mano di simpatia, chi non vorrebbe un amico così? Ma Hassan non è solo un burlone, è anche un ragazzo molto intelligente, capace a rispettare gli altri e a voler bene, mettendo a volte anche troppo gli altri davanti a se stesso.
"I libri erano i mollati supremi: li abbandoni e loro ti aspettano in eterno; se ti affezioni, loro ti ricambiano per sempre."

Il mio giudizio è di tre su cinque, non perchè non mi sia piaciuto anzi, ma perchè non è propriamente il mio genere.
Per essere stato il primo libro letto di John Green devo dire che mi è veramente piaciuto. Uno stile fresco e simpatico, scorrevole e personaggi ben studiati, complessi anche se non sembra. Le frasi che ho riportato sono quelle che mi hanno colpito e sono davvero tantissime!!! Le ho trascitte perchè non potevo farne a meno!!! Consiglierei questo libro per chi non vuole la solita storia d'amore o fantasy e che vuole divertirsi un po' con questi due semplici e divertenti personaggi!!!

Spero di riuscire ad approfondire qualche tema di questo libro con una delle mie rubriche, perchè sono davvero interessanti!!!

Buona lettura!

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Recensione: Shadowhunters città di cenere - Cassandra Clare

Bentornati miei cari lettori!!! Oggi vi voglio parlare del secondo capitolo della saga di Cassandra Clare, Shadowhunters città di cenere!!! La lettura di questo secondo libro è stata emozionante come la prima, colpi di scena e imprevisti hanno fatto di questo romanzo un altro capolavoro. Come secondo capitolo devo dire che mi è piaciuto tanto quanto il primo!!!


                                              

Traduttori: Raffaella Belletti
Titolo: Shadowhunters città di cenere
Anno prima edizione: 2008
Autore: Cassandra Clare
Numero Pagine: 476
Editore: Oscar Mondadori
Prezzo: 11,00 €
                                                        
Trama: 
Clary: vorrebbe che qualcuno le restituisse la sua vecchia, normalissima vita. Ma cosa può esserci di normale quando tua madre è in un coma indotto con la magia e tu sei una Shadowhunter, una cacciatrice di demoni? Valentine: l'unica speranza che Clary ha per salvare la madre. Un uomo pericoloso, probabilmente pazzo, sicuramente spietato, che, fra l'altro, è suo padre. Jace: è il fratello che Clary non sapeva di avere. Bellissimo, magnetico ed esasperante, è disposto a tradire tutto ciò in cui crede, pur di aiutare il padre... E mentre e New York si moltiplicano gli omicidi, nella Città di ossa scompare la spada dell'anima. Il sospetto è che dietro i delitti ci sia Valentine. E Clary si trova costretta a scelte che mai avrebbe voluto compiere...

Autore:
Cassandra Clare è nata a Teheran e ha vissuto i primi anni della sua vita in giro per il mondo con la famiglia, trascinandosi sempre dietro bauli di libri. Dopo aver lavorato come giornalista tra Los Angeles e New York, ora si è fermata a Brooklyn dove, per non farsi distrarre dai suoi gatti e dalla TV, scrive i suoi libri nei caffè e nei ristoranti. La saga degli Shadowhunters ha appassionato tutti gli amanti dell'urban fantasy.


Prima trilogia Shadowhunters
#1 CITTA' DI OSSA
#2 CITTA' DI CENERE 
#3 CITTA' DI VETRO
                                                                                                               
Recensione:
Inutile stare a dire quanto mi è piaciuto questo secondo volume, pieno di novità, emozioni e colpi di scena!! Lo stile di Cassandra Clare anche in questo secondo libro è impeccabile, non è noioso, sempre pronto a colpire il lettore, amore, amicizia, lealtà, tradimenti e paura sono tutti legati tra loro, un mix perfetto per non stancare mai la mente. Le descrizioni sono sempre precise e non stancanti, anzi, il suo modo di descrivere i luoghi rende tutto ancora più accattivante!! In questo romanzo ho amato ancora di più la Clare e sono ancora più innamorata di questa saga!!!

La maggior parte di voi conoscerà a memoria questa saga, ma io vi espongo comunque le mie opinioni!! Nel secondo volume troviamo tante novità, come personaggi nuovi, ad esempio i genitori e il fratellino di Alec e Isabelle, troviamo Maia, una piccola licantropa, conosciamo molto da vicino il mondo fatato e troviamo nuovi demoni decisamente spaventosi!!! Troviamo ancora Clary, Jace, Simon, Luke, Magnus che saranno legati da una lealtà senza paragoni, c'è ancora Valentine con i suoi piani contro il Conclave, l'autrice devo dire che ha creato personaggi molto complessi che non smettono mai di sorprendere.

Clary in questa fase della saga ha subito un forte cambiamento. Lotta contro i suoi sentimenti verso Jace per non deludere le persone che le stanno accanto, e questo le darà un aspetto molto maturo, lotta contro se stessa per non ammettere che ama Jace e che Simon è solo una scusante per togliersi dalla testa suo fratello. Jace invece, davanti a questa situazione, reagisce in modo diverso, affronta Clary confessando i suoi sentimenti, non si nasconde dietro un giudizio, e cerca di convincerla a fare lo stesso, trovando sempre un muro.
"- Jace, perché mi fai questo?- Perché mi stai mentendo. E stai mentendo a te stessa. - Gli occhi del ragazzo fiammeggiavano e, anche se aveva le mani infilate in tasca, Clary vedeva che erano chiuse a pugno. Qualcosa dentro di lei si incrinò e si spezzò e le parole si riversarono fuori. - Cosa vuoi che ti dica? La verità? La verità è che voglio bene a Simon come dovrei voler bene a te e vorrei che fosse lui mio fratello, e non tu, ma non posso farci niente, e neanche tu! O hai un idea migliore, visto che sei sempre così dannatamente in gamba? Jace trattenne il fiato, e Clary si rese conto che lui non si aspettava - mai e poi mai - che lei potesse dire quanto aveva appena detto. Era evidente anche dall'espressione del suo viso. Clary cercò di recuperare il controllo di sé. - Jace, mi dispiace, non volevo..."
Simon avrà uno sviluppo interiore davvero profondo. Innamorato perso della sua migliore amica, riesce finalmente a farla sua, nonostante percepisce che il cuore di Clary appartiene a un altro, a Jace. Si convince del fatto che lei non può e non deve amare il fratello proprio perché hanno lo stesso sangue. Ma più volte le sue certezze vanno a morire, soprattutto quando gli sguardi di Jace e Clary si fanno più insistenti, e questo somatizzare l'evidenza, lo porterà a compiere gesti e decisioni alquanto immature.
"Lui era già fuori casa. Clary lo raggiunse, chiudendosi la porta alle spalle. - Simon! Dove vai? Simon si girò quasi con riluttanza. - A casa. E' tardi... e non voglio farmi cogliere qui dalla luce del sole. Dal momento che il sole non sarebbe sorto ancora per parecchie ore, a Clary quella parve un debole scusa. - Sai perfettamente che sei libero di rimanere a dormire qui, durante il giorno, se vuoi evitare tua madre. Puoi andare in camera mia... - Non mi sembra una buona idea. - Perché no? Non capisco perchè te ne vai. Lui le sorrise. era un sorriso triste, che nascondeva qualcos'altro. - Sai qual'è la sensazione più brutta che riesco a immaginare? Clary lo guardò con gli occhi socchiusi. - No. - Non potermi fidare della persona che amo più di qualsiasi altra cosa al mondo. Clary gli mise la mano sul braccio. Simon non si ritrasse, ma non reagì neppure al suo tocco. - Vuoi dire...? - Sì - disse lui, sapendo cosa stava per chiedergli. - Voglio dire di te. - Ma tu puoi fidarti di me. - una volta lo pensavo. Ma ho la sensazione che tu preferisca struggerti per qualcuno con cui non potrai mai stare piuttosto che provare a stare con qualcuno con cui potresti."
Un'altra figura molto importante in questo secondo capitolo voglio riservarlo soprattutto al Mondo fatato. Questo insieme di fate ed elfi è fondamentale in questa vicenda, e ci regala emozioni veramente forti, questo mondo magico viene descritto come un mondo completamente sovrannaturale, in cui ciò che vedi è solo frutto dell'immaginazione. Le fate vengono descritte come gli esseri più furbi di questo strano mondo poiché vivono centinaia di anni ed hanno imparato a difendersi dalla furbizia, sono ingannatori nati, schiavi della verità. Proprio in questa occasione Clary e Jace saranno sottoposti, nella Corte Seelie, dalla Regina, a un ardua prova di verità, che metterà fuori gioco Simon.
"- Senti, è facile essere più astuti di un lupo mannaro o di un vampiro - disse Jace. - Non sono più furbi di chiunque altro. Ma le fate vivono centinaia di anni e sono astute come serpi. Non possono mentire, ma adorano giocare a dire la verità in maniera creativa. Scopriranno ciò che vuoi più di ogni altra cosa al mondo e te lo offriranno... Nascondendoci dentro un'insidia che ti farà rimpiangere di averlo desiderato. - Sospirò. - Non sono molto disposte ad aiutare la gente. Piuttosto a farle del male fingendo di aiutarla."
Parlando di Luke ho trovato un personaggio sempre ben definito, protettivo e amorevole. Anche Alec sarà più maturo e Isabelle riuscirà a farsi entrare nelle grazie Clary, Valentine è ancora il solito antagonista che sembra tutto chiacchiere e niente fatti. Scopriremo gli strani doni di Jace e Clary e con mia sorpresa anche di Simon!!! Insomma un secondo volume pieno di novità!!

Non voglio dilungarmi ancora perché per voi tutto questo è solo una ripassata!!! Quindi oltre a dire che in genere i continui dei primi libri mi deludono sempre, questa saga sembra sempre stupire!!! Sono ancora più innamorata della storia di Jace e Clary e non conoscendo ancora il finale mi auguro con tutta me stessa di non restarne delusa!!!
"- Lo so. Ogni volta che tu stai per morire, sto per morire anch'io."

Il mio giudizio su questo libro è decisamente positivo!! Non vedo l'ora di leggere il continuo, e per chiunque volesse leggerlo consiglio di iniziare dal primo, perché partendo da questo risulterà difficile capire bene gli eventi e i personaggi..

Buona lettura!!! A presto!
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Recensione: Shadowhunters città di ossa - Cassandra Clare

Bentornati cari lettori!!! Questi giorni il mio ritmo di lettura è molto lento, tra gli impegni e il poco tempo libero la mia passione sta passando in secondo luogo!! Spero veramente di riprendere bene i miei ritmi... Comunque si, io ancora non avevo letto questo Fantasy!!! Credo veramente di essere l'unica che ancora non lo avesse letto, ma solo adesso mi sto avvicinando a questo genere! Sono sempre stata convinta che il genere fantasy non facesse per me, e mi sbagliavo di brutto!!! Ecco perché sono convinta che i detti non sbagliano, in questo caso è giusto usare il classico "MAI DIRE MAI"! Sto diventando ossessionata da questi romanzi e sono felicissima di aver scoperto un genere che mi piace tantissimo. Per quanto riguarda questo primo capitolo della saga Shadowhunters città di ossa, devo dire che Cassandra Clare ha dato una notevole svolta a questo genere, tra personaggi e ambientazioni il libro è a dir poco fenomenale.

                                              

Traduttori: Fabio Paracchini
Titolo: Shadowhunters città di ossa
Anno prima edizione: 2007
Autore: Cassandra Clare
Numero Pagine: 532
Editore: Oscar Mondadori
Prezzo: 10,50€
                                                 
Trama:
Al Pandemonium Club di New York si fanno strani incontri. Seguendo un affascinante ragazzo dai capelli blu nel magazzino del locale, Clary vede tre guerrieri coperti di rune tatuate circondarlo e trafiggerlo con una spada di cristallo. Vorrebbe chiedere aiuto, ma non rimane nessun cadavere, nessuna goccia del sangue nero esploso sull'elsa e soprattutto nessuno da accusare, perché i guerrieri sono Shadowhunters, cacciatori di demoni, e nessun altro, tranne Clary, può vederli. Da quella notte il suo destino si lega sempre più a quello dei giovani Cacciatori, soprattutto a quello del magnetico Jace: poteri che non aveva mai avuto e ricordi sepolti nella sua memoria cominciano a riaffiorare come se qualcuno avesse voluto tenerglieli nascosti fino ad allora. Clary desidera solo ritrovare la madre misteriosamente scomparsa, ma sarà coinvolta in una feroce lotta per la conquista della Coppa Mortale, una lotta che la riguarda molto più di quanto creda...


Autore:
Cassandra Clare è nata a Teheran e ha vissuto i primi anni della sua vita in giro per il mondo con la famiglia, trascinandosi sempre dietro bauli di libri. Dopo aver lavorato come giornalista tra Los Angeles e New York, ora si è fermata a Brooklyn dove, per non farsi distrarre dai suoi gatti e dalla TV, scrive i suoi libri nei caffè e nei ristoranti. La saga degli Shadowhunters ha appassionato tutti gli amanti dell'urban fantasy.


Prima trilogia Shadowhunters

#1 CITTA' DI OSSA
#2 CITTA' DI CENERE
#3 CITTA' DI VETRO
                                                                                                 
Recensione:
Eccoci qui!! Sembra strano recensire un libro del 2007, ma a quanto pare è un urban fantasy che non smette di colpire. Cassandra Clare ha una scrittura travolgente, ha creato un universo parallelo dal quale è impossibile staccarsi!!! Devo dire che il primo libro io l'ho letteralmente divorato!!!

Non voglio dilungarmi sulla trama perché credo che ormai la conosciate tutti tra film e libri, però voglio parlarvi delle mie impressioni. Come ben sapete la protagonista è Clary, sedicenne con una vita apparentemente normale. Non le mancano gli affetti, come quello del suo migliore amico Simon, della madre (unico genitore della ragazza) e di Luke, amico stretto della madre, che fin da piccola le ha fatto da padre. Il libro inizia al Pandemonium Club e ci apre immediatamente le porte in un universo parallelo, poiché in questa occasione Clary inizia a vedere persone decisamente strane, i cosiddetti Shadowhunter (Cacciatori di Demoni) ai quali lei è incosapevolmente legata, e si ritroverà sommersa dagli avvenimenti, come la scomparsa della madre, dai quali lei non potrà sfuggire, sempre accompagnata da un affascinante Cacciatore, Jace, classico ragazzo biondo e affascinante al quale lei non saprà resistere. 
"- Pensi che si sveglierà? Ormai sono tre giorni... 

- Devi darle tempo. Il veleno dei demoni è forte e lei è una mondana. Non ha le rune a darle forza come noi. 
- I mondani muoiono come niente, eh?
- Isabelle lo sai che porta sfortuna parlare di morte nella stanza di un malato."
Da questo momento Clary sarà immersa in un avventura carica di emozioni, paure e incredulità, e solo la speranza di trovare la madre le darà ancora la forza per affrontare questo strano mondo. Troviamo altri personaggi che la accompagneranno in questo luogo magico, come Alec e Isabelle, due fratelli Cacciatori, il primo è un personaggio travagliato dalla sua diversità che inizialmente odia la povera Clary, e Isabelle, bellissima ragazza dai capelli neri, che si troverà in competizione con la minuta Clary. Questi due personaggi saranno fondamentali nello sviluppo della storia, perché accompagnano le avventure della protagonista indirettamente, ma danno sempre quell'imprevisto che non ti aspetti. Troviamo Dorothea, vicina di casa di Clary che fa inspiegabilmente parte di tutto questo strano mondo, fatto di Demoni, Cacciatori, Licantropi, Fate, Dannati, Stregoni, Dimenticati e così via. Un personaggio di fondamentale importanza è Hodge che ha fatto capovolgere la situazione in una maniera decisamente sbalorditiva. Troviamo l'antagonista Valentine che compare solo nelle ultime pagine e che non ha un ruolo così deciso in questo primo capitolo.
"- Ho detto che le sue poesie sono spaventose. Sembra che si sia ingoiato un vocabolario e abbia iniziato a vomitare fuori le parole a caso. 

- Non me ne frega niente delle poesie di Eric. - Clary era furente. - Voglio sapere perchè mi stai seguendo. 
- E chi lo dice che ti sto seguendo? 
- Bel comportamento. E stavi pure origliando. Vuoi dirmi che storia è questa o preferisci che chiami la polizia? 
- Per dire cosa? - chiese Jace sprezzante. - Che ci sono dei tizi invisibili che ti danno fastidio? Fidati, ragazzina, la polizia non i metterà ad arrestare gente che non riesce nemmeno a vedere.
- Non chiamarmi ragazzina - disse lei a denti stretti. - Mi chiamo Clay. 
- Lo so. - disse Jace. - Bel nome. Come l'erba, la clary sage, la Salvia sclarea. Una volta si credeva che mangiando i semi di quell'erba si potessero vedere le fate. Lo sapevi? 
- Non ho la minima idea di cosa stai dicendo. 
- Non sai un granché, vero? - disse Jace. Nei suoi occhi dorati c'era una sorta di dolente disprezzo. - Tu sembri una mondana come tutte le altre, eppure mi vedi. E' un bel rompicapo. 
- Cos'è una mondana?
- Una mortale. Una persona dal mondo degli umani. Una come te. 
- Ma anche tu sei umano.
- Sì - disse lui. - Ma non sono come te. - Il suo tono non era quello di chi sta sulla difensiva. Sembrava che non gli importasse che lei gli credesse oppure no.
- Tu ti credi migliore di noi - disse Clary. - Per questo ridevi, vero? 
- Stavo ridendo perché le dichiarazioni d'amore mi divertono, soprattutto quando si tratta di amori non corrisposti - disse. - E perché il tuo amico Simon è uno dei mondani più mondani che abbia mai incontrato. E perché Hodge ha detto che puoi essere pericolosa, ma se lo sei non te ne rendi conto. 
- Io pericolosa? - gli fece eco Clary sbalordita. - Ti ho visto uccidere un tipo, ieri sera. Ti ho visto piantargli un coltello nelle costole e... - E ho visto lui tagliarti con le unghie che sembravano lame di un rasoio. Ho visto che sanguinavi, e adesso sembra che non ti sia fatto nemmeno un graffio. 
- Io sarò anche un assassino . disse Jace. - Ma so quello che sono. Tu puoi dire altrettanto? 
- Io sono un essere umano qualsiasi, proprio come hai detto tu. Chi è Hodge?
- Il mio tutore. E non mi darei dell'essere umano qualsiasi tanto in fretta, se fossi in te."
La scrittura è scorrevole, i paesaggi ben descritti e coinvolgenti, i dialoghi sono fluidi e a volte divertenti, le scene di avventura, amore, paura e solitudine sono tutte ben intrecciate, non ci si annoia, passiamo dal passato al presente in una maniera del tutto naturale, i complotti descritti sono quelli irrisolti nel passato e Cassandra Clare li descrive senza annoiare o appesantire, rendendo tutto il contesto un intrigo eccezionale. Facendosi strumento di Angeli, Demoni e Mondani la Clare ha disegnato un mondo fenomenale, intrecci di sangue hanno portato la creazione di queste creature, tutte spiegate da leggende. Che dire, tutto studiato alla perfezione e mi pento di non averlo letto prima!

La scrittrice ha avuto la capacità di far sembrare tutto scontato all'inizio, ma man mano che si prosegue nella lettura si capovolge tutto, anche i personaggi non sono ciò che sembrano, e questo alimenta i colpi di scena, buttando giù ogni convinzione del lettore. La storia d'amore raccontata non è smielata, ma è lo stesso ben curata, e tra le righe si può ben capire l'amore tra i due ragazzi. E' riuscita a mettere insieme tutto senza sfociare nella banalità. 

Il personaggio di Jace l'ho decisamente amato, come credo un po' tutte, non solo perché è forte, bello e audace, ma soprattutto l'ho amato per la maturità di alcune situazioni create dalla scrittrice, che ha formato un personaggio di diciassette anni, che si, ha una maschera, ma nel frattempo non si nasconde davanti ai suoi sentimenti, anzi li affronta in maniera adulta, è turbato ma non paranoico, è innamorato ma non esagerato. 

Anche Clary viene rappresentata come una sedicenne matura, che non si lascia sconfiggere dalle avversità, anzi, va avanti con il suo carattere forte, sempre motivata nonostante i vuoti del suo passato, e che avrà una crescita molto evidente nel corso della lettura. Non ho trovato niente di banale in nessun personaggio, nè situazioni paranoiche, ecco perché credo che nonostante sia un libro di ben otto anni fa, continua a essere uno del genere più apprezzati.


Insomma che dire, sono strafelice di averlo finalmente letto e di continuare questa avventura. Lo consiglio per chiunque volesse leggere un romanzo accattivante, pieno di avventure, colpi di scena e amore. Un urban fantasy davvero BEN RIUSCITO!!!

Buona lettura!




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Recensione: Regina Rossa - Victoria Aveyard

Bentornati a tutti lettori!!! Oggi vi parlo di Regina Rossa di Victoria Aveyard che ho molto apprezzato, anche se non mi ha colpita al cento per cento. Dalle altre recensioni mi era parso come un libro indimenticabile, ma per me non è stato così!! Mi aspettavo qualcosa in più!!


                                             

Traduttori: Elisa Caligiana
Titolo: Regina Rossa
Anno prima edizione: 2015
Autore: Victoria Aveyard
Numero Pagine: 430
Editore: Mondadori
Prezzo: 19,00€
                                                         
Trama:
Il mondo di Mare Barrow è diviso dal colore del sangue: rosso o argento. Mare e la sua famiglia sono Rossi, povera gente, destinata a vivere di stenti e costretta ai lavori più umili al servizio degli Argentei, valorosi guerrieri dai poteri sovrannaturali che li rendono simili a divinità. Mare ha diciassette anni e ha già erso qualsiasi fiducia nel futuro. Finché un giorno si ritrova a Palazzo e, proprio davanti alla famiglia reale al completo, scopre di avere un potere straordinario, che nessun argenteo ha mai posseduto. Eppure il suo sangue è rosso... Mare rappresenta un eccezione destinata a mettere in discussione l'intero sistema sociale. Il Re per evitare che traplei la notizia la costringe a fingersi una principessa Argentea promettendola in sposa a uno dei suoi figli. mentre Mare è sempre più risucchiata nelle dinamiche di Palazzo, decide di giocarsi tutto per aiutare la guardia Scarlatta, il capo dei ribelli Rossi. Questo dà inizio a una danza mortale che mette un nobile contro l'altro e Mare contro il suo cuore. 

Autore:
Vicoria Aveyard è nata e cresciuta a East Longmeadow, una cittadina del Massachusetts, famosa solo per ospitare la peggiore rotatoria di tutti gli Stati Uniti. Si è trasferita a Los Angeles dove si è diplomata in sceneggiatura. Ora la fa la scrittrice e la sceneggiatrice, entrambi i mestieri sono una scusa perfetta per vedere troppi film e leggere troppi libri. 

Saga Regina Rossa
#1 REGINA ROSSA
#2 INEDITO
#3 INEDITO


                                                                                                            
Recensione:
Inizio con il dire che leggendo le varie recensioni, ho comprato questo libro con molto entusiasmo ma leggerlo non ha ripagato nemmeno un minimo dell'entusiasmo iniziale, anzi, devo dire che più leggevo e più mi passava la voglia. La trama è interessante, siamo in una società ambientata nel 320 della Nuova Era e tutto equivale a una società moderna, tranne per il fatto che gli uomini sono suddivisi in due categorie, in base al colore del sangue: i Rossi, la feccia della società, schiavizzati e posti a lavori massacranti, e gli Argentei, l'alta nobiltà, che seguono la famiglia Reale e i suoi ideali, e che sono assolutamente contro l'uguaglianza fra le due categorie di uomini. 

"A scuola, ci hanno insegnato che c'era un mondo prima del nostro, di angeli e gli dèi vivevano nel cielo e gentili e benevoli governavano la terra. Qualcuno dice che sono solo leggende, ma io non gli credo. Gli dèi ci guidano ancora. Sono scesi dalle stelle fino a noi e non sono più così benevoli."
I Rossi subiscono un vero e proprio maltrattamento e le regole civili per loro sono ben diverse: giunti i diciotto anni, se non sono utili alla società in campo lavorativo, verranno spediti al fronte, ma il lavoro e la ricchezza ovviamente scarseggiano e sono sempre di più i ragazzi che vengono mandati al fronte o che rubano per avere un pò di cibo.

La protagonista è Mare Barrow di diciassette anni, che vive a Palafitte con la sua famiglia. I suoi fratelli sono stati mandati al fronte ormai da tre anni e lei sa già che il suo destino è segnato: non lavora, e sa che ha meno di un anno di tempo per godersi la sua famiglia prima di essere mandata in guerra, così per entrare nelle grazie di sua madre, inizia a rubare al mercato e a portare provviste a casa, nonostante i rimproveri dei genitori. 

Ma è proprio in una di queste occasioni che Mare incontrerà Cal, principe prossimo al trono, affascinante ed educato, che la aiuterà a entrare come dipendente nel Palazzo del Re. In questa prima occasione Mare svelerà, casualmente, davanti a una platea di Argentei, i suoi poteri sovrannaturali: Mare non è né Rossa né Argentea, è qualcosa di ancora più potente. Per nascondere questo accaduto, avvenuto davanti a centinaia di occhi Argentei, il Re è costretto a prometterla come sposa a Maven, fratello di Cal, più mingherlino e meno affascinante. Troveremo la Guardia Scarlatta, un'associazione segreta che farà di tutto per ostacolare gli Argentei e che renderà questo libro più carico di avventura.
"Voi vi credete i padroni del mondo, ma il vostro regno come sovrani e déi è giunto al termine. Finché non ci riconoscerete come esseri umani, come vostri pari, porteremo la guerra alle vostre porte. Non su un campo di battaglia, ma nelle vostre città. Per le strade. Nelle vostre case. voi non ci vedete, ma siamo dappertutto. E sorgeremo, rossi come l'alba."
Non voglio andare oltre con la trama perché rischio di scrivere troppi dettagli, ma man mano che la lettura andava avanti ho sperato che il libro diventasse più interessante, invece per me è stata una vera e propria delusione. L'ho trovato lento e monotono. 

C'è una storia d'amore che non viene assolutamente valorizzata, anzi è decisamente trascurata e avrei apprezzato molto un approfondimento amoroso. Anzi non so nemmeno se considerarla una storia d'amore perché onestamente non ha avuto senso. La protagonista è incoerente per gran parte del libro e questa cosa mi urta. In genere amo i Fantasy ma questo non saprei nemmeno dove collocarlo!!! E' un insieme di elementi che sinceramente per me sono tutti mal sviluppati. 

Non sono riuscita ad amare nessun protagonista, e la trama, per quanto avvincente sia, non è riuscita assolutamente. A metà libro avevo già intuito cosa sarebbe successo... E quando l'ho finito ho fatto i complimenti a me stessa per averlo capito fin da subito!!!



Mi dispiace di essere stata così negativa su questo libro, perché mi aspettavo tanto, ma veramente sono rimasta STRADELUSA!!! 

Buona lettura a tutti e fatemi sapere voi cosa ne pensate! 
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Recensione: The Program - Suzanne Young

Bentornati miei cari lettori!!! Oggi vi devo assolutamente parlare di The program di Suzanne Young... Solo a scrivere questo titolo mi vengono i brividi!!! Amore e lacrime si intrecciano in questo spettacolare romanzo distopico, in cui le emozioni e i ricordi saranno tutto ciò che tiene in vita i protagonisti.


                                               

Traduttori: Ilaria Katerinov
Titolo: The Program
Anno prima edizione: 2015
Autore: Suzanne Young
Numero Pagine: 450
Editore: DeAgostini
Prezzo: 14,90€
                                                       
Trama:
Sloane sa perfettamente che nessuno deve vederla piangere. La minima debolezza, o il più piccolo scatto di nervi, potrebbero costarle la vita. In un attimo si ritroverebbe internata nel Programma, la cura ideata dal governo per prevenire l'epidemia di suicidi che sta dilagando fra gli adolescenti di tutto il mondo. E una volta dentro, Sloane dovrebbe dire addio ai propri ricordi.. Perché è questo che fa il Programma: ti guarisce dalla depressione, resettandoti la memoria. Annullandoti. Così, Sloane ha provato a seppellire dentro di sé tutte le emozioni. non vuole farsi notare, non ora che suo fratello è morto e lei è considerata un soggetto a rischio. L'unica persona che la conosce davvero è James, il ragazzo che ama più di se stessa. E' stato lui ad aiutarla nei momenti difficili, lui a farle credere che ci fosse ancora speranza. Ma, quando anche James si ammala, Sloane capisce di non poter più sfuggire al Programma. E si prepara a lottare. Per difendere i propri ricordi, a qualunque costo.

Autore:
Suzanne Young vive in Arizona e insegna inglese nelle scuole superiori. Quando non è impegnata a scrivere romanzi, colleziona ricordi da cui trarre ispirazione per le sue storie. The Program è il suo primo romanzo pubblicato in Italia.

Serie The Program
#1 THE PROGRAM
#2 THE TREATMENT
#3 THE RECOVERY
                                                                                                              
Recensione:
Che dire, penso che mai come in questo libro, le parole servono ben poco per descrivere ciò che ho provato. E' stato amore puro verso questo libro solo dalla copertina!!! Non la trovate meravigliosa? E poi leggendo il libro capisco perché la ragazza è a occhi chiusi!!! E' così bello riuscire a capire quell'espressione, che quasi vorrei proteggerla. 

In ogni caso veniamo al dunque! La protagonista è Sloane, ragazza apparentemente tranquilla, fidanzata con il suo amato James, in cui trova conforto, l'unico con cui può essere se stessa dopo il tragico suicidio del fratello. Sloane infatti vive in una società in cui è proibito esternare le emozioni, l'alto tasso di suicidio nei giovani, ha indotto il governo a ideare un programma di cura per evitare questa epidemia di morti, e ogni ragazzo con comportamenti a rischio deve essere prelevato e condotto in clinica, per evitare il diffondersi della malattia ad altri studenti. 

Ma essere internati vuol dire perdere i ricordi, vuol dire essere svuotati di ciò che ci rende vivi e forti, audaci e deboli. Sloane e James non si lasceranno trasportare in questa crudeltà, loro resteranno vicini... O almeno così credevano. James travolto dagli avvenimenti si ammala e per entrambi non c'è più via di fuga, il Programma li ha in pugno. Troviamo tanti altri protagonisti fondamentali come Realm al quale non so dare un ruolo specifico, a tratti l'ho odiato, a tratti l'ho amato, per saperne di più bisognerà aspettare il secondo capitolo della saga!
"Mi aggrappo a lui, gli affondo le unghie nella schiena e lo stringo a me. Lo sento tremare, la sua stretta che si fa più forte. Appena compirò diciott'anni, io e James lasceremo la città, ricominceremo da zero, da qualche altra parte. Ma non possiamo ancora andarcene. Ci troverebbero, farebbero scattare un allarme a livello federale per rintracciarci. Non la faremmo mai franca. Nessuno ce l'ha mai fatta. Restiamo abbracciati finché la mano di James scivola sulla mia coscia nuda appena sotto l'orlo della gonna e i suoi respiri si fanno più affannosi. "Le mie labbra sono stanche di parlare" mi sussurra all'orecchio. "Ora baciami e fammi dimenticare." Mi tiro indietro per vedere la tristezza nei suoi occhi, mescolata al desiderio. E gli sussurro che lo amo, poi gli salgo in grembo e lo bacio come se fosse l'ultima volta."
Il libro è diviso in tre parti, e questo rende ben chiara tutta la situazione, ci da un ordine mentale. il libro inizia che Sloane è già fidanzata da due anni con James, quindi non sappiamo nulla del loro amore, ma quando la vicenda entra nel fulcro, tramite flashback, noi riviviamo insieme alla protagonista, i momenti più romantici della coppia, il loro amore, la loro vicinanza, il loro supporto reciproco. Siamo a conoscenza del forte amore della ragazza nei confronti di James, e quello che sarà disposta a fare pur di non perdere i suoi ricordi. I momenti di debolezza di Sloane sono così ben descritti che è impossibile non sentirseli addosso, viene naturale sentirsi in ogni riga come Sloane e i suoi rimpianti, le sue paure, la sua rabbia, diventano tuoi in quelle righe, mi ha commossa, turbata, mi ha fatto riflettere.
"Sento vibrare il telefono in tasca e butto fuori il fiato che trattenevo. Non ho bisogno di controllare il display perché so già che è James, e che vuole vedermi. E' la spinta di cui avevo bisogno per arrivare alla fine della lezione: sapere che lui mi aspetta. Che mi aspetta sempre."
Ci avete mai pensato? Cosa sareste voi senza ricordi?? Io non so come all'autrice sia venuto in mente questo tema, ma credo che ci abbia preso in pieno, ha preso in pieno la parte più debole di una persona, i suoi ricordi sono il suo essere, e non c'è cosa più vera. Noi siamo il frutto di ciò che ci è stato fatto, se qualcosa venisse cancellato saremmo tutti diversi. Il libro, già nelle prime pagine ci trasporta in un mondo fatto di debolezza, di stati d'animo forti e che apriranno la parte più interna di te. Non so come sia riuscita Suzanne Young in questo, ma il mio cuore è stato sballottolato come quello della protagonista, ho pianto per quasi metà libro, e lo rifarei ancora leggendolo. Mi ha conquistata, emozionata, proprio come la protagonista.
"Il programma può portarci via anche le emozioni, oppure quelle rimangono... Ma senza più un motivo di esistere?"

Se devo consigliare un libro, questo lo metterei tra i primi della lista. Leggetelo e ne resterete affascinate e turbate. Cambierà sicuramente il modo di vedere le cose.. Spero di aver trasmesso quello che ho provato io leggendolo, anche se è difficile spiegare le emozioni che mi ha dato!!!

Buona lettura!!!!

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