Recensione: Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve - Jonas Jonasson

Ciao a tutti miei carissimi lettori!!! Ultimamente non sto dedicano molto tempo alla lettura perché ho avuto davvero tantissimi impegni!! Nonostante questo oggi voglio parlarvi de Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve di Jonas Jonasson che ho finito ieri!!! Un libro veramente divertente e pieno di avventure che rende il personaggio Allan un vecchietto pieno di sorprese!!

                                    

Traduttori: Margherita Podestà Heir
Titolo: Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
Anno prima edizione: 2009
Autore: Jonas Jonasson
Numero Pagine: 446
Editore: Romanzo Bompiani
Prezzo: 7,50 €

                                                        
Trama:
Alla festa di compleanno di Allan ci sono proprio tutti, dal sindaco alla stampa, alla direttrice della casa di riposo. In fin dei conti non si compiono cent'anni tutti i giorni. Allan invece, è di un'altra idea. Dopo una vita lunga e avventurosa non ha tempo per le sciocchezze. Cos, invece di spegnere le candeline, scavalca la finestra e, in pantofole, se ne va. Un incontro imprevisto, un malinteso e qualche provvidenziale colpo di fortuna trasformeranno questa ultima avventura nella più ingarbugliata e indimenticabile della sua vita.

Autore:
Jonas Jonasson è nato nel sud della Svezia nel 1961, è giornalista e consulente media. Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve, suo esordio letterario, ha venduto 6 milioni di copie nel mondo e 200 mila in Italia, ed è diventato un film. Nel 2013 ha pubblicato per Bompiani il romanzo L'analfabeta che sapeva contare.

                                                                                                        
Recensione:
Questo è il primo libro che leggo di Jonas Jonasson e devo dire che mi ha profondamente colpita. Allan, il protagonista di questa esilarante storia, compie ben cento anni, e per l'evento la casa di cura in cui è accolto, organizza una festa dove saranno coinvolti gli infermieri, il segretario comunale, i giornalisti e tutti i vecchietti della casa di cura. Ma Allan dopo una vita di avventure e senza più nulla da perdere decide di scappare attraverso la finestra e di lasciare al destino il suo futuro.

Allan si incammina senza una meta e finisce alla stazione, e dopo aver preso un biglietto per una qualsiasi fermata, incontra un giovanotto biondo e un po' trasandato che gli chiederà di controllargli la valigia. Per ironia della sorte il treno arriva poco dopo e Allan decide di portare la valigia e il suo misterioso contenuto insieme a lui.

Da questo momento inizia l'avventura di Allan e di tutti i simpaticissimi personaggi che incontra. Conosciamo criminali tutt'altro che spaventosi, conosciamo donne di campagna volgari e con animali fuori dal comune, conosciamo due fratelli che si odiano ma che grazie al contenuto della valigia riusciranno ancora a essere quelli di una volta, incontriamo poliziotti incapaci  tantissimi altri personaggi fuori al comune, ognuno con una propria personalità e decisamente descritti alla perfezione!!

L'avventura si fa ancora più interessante quando Allan viene descritto come un pregiudicato e pluriomicida, ma grazie alla furbizia e alla sua innata fortuna riesce a uscirne pulito e soprattutto felice!

Durante la lettura si passa dal presente al passato, ripercorrendo tutta la vita di Allan, da bambino fino alla casa di cura. Allan è un bambino che perde presto i genitori, che odia la politica e che ama gli esplosivi, tanto da farne una fortunatissima carriera. Durante la sua vita infatti il protagonista si conquisterà l'amicizia  il rispetto dei più importanti personaggi storici del Novecento, come Mao Tse-Tung, Stalin, Einstein, Churchill e tantissimi altri.
"La vendetta non è una bella cosa. - Predicò Allan - La vendetta  come la politica: si accanisce fino a quando il brutto diventa peggio e il peggio diventa ancora peggio."
Durante la sua vita riesce a scalare l'Himalaya, grazie ai suoi viaggi conosce ben quattro lingue inglese, spagnolo, inglese e svedese, conosce preti che seguono le sue folli idee, viene più volte arrestato ma è sempre in grado di sfuggire attuando piani sempre diversi, cambia identità, fa esplodere basi militari e soprattutto risolve tanti malintesi grazie alla sua bevanda preferita: l'acquavite.
"Allan riconobbe che il confine tra pazzia e genialità era davvero sottile, e in quel caso non era in grado di dire con esattezza di quale delle due si trattasse, benché nutrisse qualche sospetto."
Una vita piena di avventura, colpi di scena, amicizie, viaggi, vacanze pagate all'insegna dell'odiosa politica e del suo innato talento con gli esplosivi, Allan viene descritto come un vero e proprio avventuriero, che a cento anni è ancora in grado di sorprendersi.
"Dal conto suo il commissario Aronsson provava un certo sconforto davanti all'evolversi della situazione: sarebbe stato più divertente riuscire a salvare il vecchio dalle grinfie di una banda di criminali che non riuscire a salvare i criminali dalle grinfie del vecchio, come invece stava accadendo."

Consiglio vivamente questo libro, simpatico e umoristico e soprattutto accompagnato da personaggi unici e da un vecchietto che sa bene il suo mestiere!!!