venerdì 12 febbraio 2016

RECENSIONE • ALLEGIANT | VERONICA ROTH

Bentornati miei cari lettori... Eccoci qui con un'altra recensione e tante cose da scrivere! Stamattina ho concluso Allegiant, il terzo e ultimo volume della saga di Veronica Roth! Sono tristissima per averla già finita ma sono felice di portare con me questo bagaglio di emozioni.

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ALLEGIANT
Veronica Roth
                                                                                                                                 

TRADUTTORI: Roberta Verde
ANNO PRIMA EDIZIONE: 2014
NUMERO PAGINE: 
531
EDITORE: 
De Agostini
PREZZO: 
12,90 €

VOTO: ★★★★★
                                                                                                                                 

TRAMA:
La realtà che Tris ha sempre conosciuto ormai non esiste più, cancellata nel modo più violento possibile dalla terrificante scoperta che che il "sistema per fazioni" era solo frutto di un esperimento. Circondata soltanto da orrore e tradimento, la ragazza non si lascia sfuggire l'opportunità di esplorare il mondo esterno, quello che si estende oltre la recensione, desiderosa di lasciarsi alle spalle ricordi dolorosi che la tormentano e di cominciare una nuova vita insieme a Tobias. Ma ciò che trova è ancora più inquietante di quello che ha appena lasciato. Verità esplosivemarchieranno per sempre il cuore delle persone che ama, e ancora una volta Tris dovrà affrontare la complessità della natura umana e scegliere tra l'amore e il sacrificio.


VERONICA ROTH

Veronica Roth vive vicino a Chicago con il marito e fa la scrittrice a tempo pieno. Ha esordito giovanissima con Divergent, primo volume di una saga dispotica che ha iniziato a scrivere mentre frequentava la Northwestern University. A Divergent hanno fatto seguito Insurgent ed Allegiant, che completano la trilogia, e Four, una raccolta di racconti narrati dal punto di vista del protagonista maschile della saga. Tutti i romanzi sono diventati bestseller mondiali, raggiungendo i vertici della classificate "New York Times". Divergente e Insurgent sono anche diventati dei film distribuiti dalla casa cinematografica Eagle Pictures.

Trilogia Divergent
#1 DIVERGENT
#2 INSURGENT
#3 ALLEGIANT
#(4) FOUR

                                                                                                                                                                                                            

 RECENSIONE

Eccoci qui, finalmente sono riuscita a finire la trilogia. Il libro l'ho finito stamattina ma le emozioni che mi ha lasciato sono ancora vive. Un libro che mi ha lasciato tanto, una storia unica, travolgente, indelebile. Questa trilogia lascia il segno nel vero senso della parola e chi l'ha letta può capirmi benissimo. 
"Nella nostra città eravamo divisi dalle fazioni, dall'età, dalla storia, ma qui tutte queste divisioni scompaiono. Noi stessi siamo tutto quello che abbiamo."
Bello è dir poco. Lo stile della Roth è sorprendente, unico, ti fa entrare nel personaggio, ognuno di loro ti entra in testa, riesci a percepirne le emozioni, il carattere, i lineamenti. Tutto è studiato alla perfezione. Ho amato particolarmente questo volume anche se è molto lento rispetto agli altri due, infatti solo nelle ultime pagine troviamo l'azione che chiuderà il circolo vizioso di tutti i governi. Ormai sappiamo bene che la Roth ha uno stile omicida senza precedenti ma tutte queste morti alla fine hanno portato a un degno finale, sicuramente non prevedibile, e che lascia sconvolti ma sicuramente è stato ben studiato. Qui ogni cosa torna all'origine, tutti trovano il loro posto, ognuno accompagna il suo dolore. Credo che sotto questo sfondo distopico ci sia molto di più, vengono raccontati valori, sentimenti, legami indissolubili... Una trilogia che vista nel suo insieme lascia il segno, e Allegiant si porta via con se questi personaggi che mi hanno tenuta compagnia tutta la settimana!
"Togliete a una persona la paura, l'ottusità o la disonestà... e gli toglierete la compassione. Toglietegli l'aggressività e gli toglierete la motivazione ad agire, o la capacità di difendersi. Toglietegli l'egoismo e gli toglierete il senso di autoconservazione. Se ci pensate, sono sicuro che sapete perfettamente di cosa sto parlando."
In Allegiant troviamo il punto di vista di entrambi i protagonisti, viviamo così a tutto tondo entrambe le visuali, capiamo le loro reazioni, i loro comportamenti e i loro pensieri e mai come in questo volume è stato necessario. A volte però ho fatto confusione nel capire quale dei due personaggi stesse parlando.
"Queste lotte interiori non sembrano il prodotto di un danno genetico, sembrano completamente, puramente umane."
Rispetto ai due libri precedenti questo va decisamente al rallentatore, inizialmente gli argomenti si fanno ripetitivi perché si fa fatica ad entrare nel vivo, ma più si va avanti e più tutto prende forma, si attiva, incuriosisce. Amo, ho amato e amerò ogni singolo capoverso di questa autrice. Lo stile è fresco, non annoia, è necessario, diretto. Un modo di scrivere che non annoia mai e che rende la lettura piacevole.
"Forse ci costruiremo la nostra casa dentro di noi, per portarcela sempre dietro, così come adesso mi porto dentro mia madre. "
Ma passiamo al contenuto del libro, finalmente abbiamo scoperto cosa c'è oltre la recinzione: un dipartimento di genetica che tiene sotto osservazione la città ventiquattro ore su ventiquattro. Sono tutti cavie di un mondo di scienziati pazzi che vuole eliminare il male attraverso i geni, attraverso il DNA, andando a modificare comportamenti, alterando le percezioni, limitando la libertà.
"Tobias, ci stavano guardando. Tutto quello che è successo, tutto quello che abbiamo fatto. Non sono intervenuti, hanno solo invaso la nostra privacy. Continuamente."
Quando Tris scopre piano piano questa dura realtà ne resta sconvolta. Ma stavolta combatte, perché è questo che fa una vera Intrepida. Ma lei è anche un'Abnegante che sa cosa è giusto, che aiuta chi è in pericolo. E' Erudita, quindi curiosa di ciò che la circonda. Questi sono i suoi istinti. In questo volume Tris non è più istintiva come nel libro precedente, ha la consapevolezza delle sue azioni, sa cosa quanto è alto il valore della sua vita, sa cosa è il dolore di una perdita. Ha imparato a riconoscere una menzogna dalla verità, ha acquisito la saggezza di perdonare, ha saputo far scivolare via il dolore. Ha capito che ama Tobias più di qualsiasi altra cosa al mondo, sa come confortarlo, sa cosa gli manca, sa come riempire i suoi vuoti. Tris sa cosa vuol dire il termine famiglia, amicizia, conforto. Tutto questo lo troviamo in un solo personaggio, sarà anche minuta la nostra Tris ma dentro è una bomba che esplode. 
"Nostra madre sosteneva che c'è del male in ognuno di noi e che il primo passo per amare un'altra persona è riconoscere il male in noi stessi, per poi poterla perdonare."
Inutile ripetere quanto posso aver amato questo personaggio. Beatrice per chi ha letto il libro sa che è un personaggio totalmente positivo. Si crea un empatia che non è facile trovare in altri autori, è la Roth a muovere i fili di Tris eppure le sue azioni sembrano guidate dal lettore stesso. In questo romanzo non c'è nulla di aspettato, per chi conosce Beatrice conosce anche le motivazioni del suo sacrificio. Ed è questo uno dei temi principali su cui si concentra il libro.
"Fare un sacrificio non vuol dire rinunciare alla vita di un'altra persona. Quello è un puro atto di malvagità."
In Allegiant abbiamo la fortuna di capire Quattro. Lo accompagniamo nei suoi pensieri, nelle sue paure, nei suoi percorsi. Possiamo capirlo nei suoi momenti di fragilità e arrabbiarci quando userà il suo orgoglio. In Allegiant il suo amore per Tris si fa ancora più evidente, anche se anche qui non mancano le discussioni. Il suo amore è più maturo, più generoso. Anche lui è diverso anche se a volte non riuscirà a tenere la calma, mettendo in discussione anche le parole della sua amata.

Questi due personaggi insieme sono una bomba in questo contesto già caotico. Sono quella spinta in più che ti porta emozione. 
"I miei genitori si amavano. Abbastanza da rinunciare a progetti e fazioni. Abbastanza da contraddire il motto LA FAZIONE PRIMA DEL SANGUE. Il sangue prima della fazione. No, l'amore prima della fazione, sempre."
Un altro personaggio che si è rivelato e che mi ha sorpreso è stato Peter. Credo che a lui sia stata affidata la parte morale. Lo abbiamo conosciuto come un essere decisamente malvagio, a prescindere dalle fazioni, lui è stato un personaggio senza scrupoli che in questo ultimo romanzo si trasforma, scopre di avere anche lui un lato umano.
"La vita ci ferisce, tutti quanti. E non c’è modo di sottrarsi ai suoi colpi. Ma ora sto imparando un’altra cosa: possiamo guarire, se ci curiamo a vicenda."
Credo che oltre a tutto questo sfondo di morti, la Roth abbia voluto sottolineare i valori. Quelli che fanno di noi esseri umani. Quelli che ci danno una coscienza, che ci permettono di avere una morale, che ci aiutano a essere migliori. Questo non è solo un romanzo, è un insegnamento. La vera protagonista è la natura umana. Con le sue imperfezioni e con tutto quello che comporta avere dei sentimenti, che siano di amore o di rabbia, che siano sensazioni di paura o di gioia. 

Il finale è aspro, eppure ampiamente giustificato. Non è per niente scontato, anzi, lascia decisamente sconvolti. Fino all'ultima pagina ho creduto, sperato, pregato che finisse in maniera diversa, ma non poteva esserci finale più giusto.

Visto che non potrò mai farlo personalmente, ringrazio qui Veronica Roth. Ho amato la storia di Beatrice Prior e Tobias Eaton e il mondo che ha creato attorno a loro.
"Ci sono così tante forme di coraggio in questo mondo. A volte essere coraggiosi significa dare la vita per qualcosa di più grande di te, o per un'altra persona. A volte significa rinunciare a tutto quello che conosci, a tutte le persone che ami, per un bene più grande. Ma questa volta non è così. A volte non si tratta che di sopportare il dolore a denti stretti e sforzarsi, giorno dopo giorno, di costruire un lento cammino verso una vita migliore. Questo è il tipo di coraggio di cui ho bisogno adesso." 
Non mi dilungo con le parole... Ma a questa trilogia darei più di un cinque... Sicuramente per tutto l'insieme si merita un bel dieci!!!

E' entrata ufficialmente tra le mie saghe preferite! Buona lettura!

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