Recensione: Il gioco dell'angelo - Carlos Ruiz Zafòn

Il gioco dell'angelo fa parte della trilogia de Il cimitero dei libri dimenticati e si possono leggere indipendentemente dall’ordine della loro uscita poiché ogni libro contiene una storia che si conclude.

Ho appena finito di leggere quest'altro capolavoro di Carlos Ruiz Zafòn, ma devo dire che, dopo aver letto L'ombra del vento, sono rimasta un pò delusa da questo libro, forse perché l'ho iniziato con molto entusiasmo, convinta che mi sarebbe piaciuto quanto il primo. Intanto vi lascio le informazioni del libro, e poi vi darò il mio parere! Buona lettura!!!

                                              

Traduttori: Bruno Arpaia
Titolo: Il gioco dell'angelo
Anno prima edizione: 2008
Autore: Carlos Ruiz Zafòn
Collana: Best sellers
Numero Pagine: 468
Editore: Mondadori
Prezzo: 13,00 €
                                                       
Trama:
Nella tumultuosa Barcellona degli anni Venti, il giovane David Marìn cova un sogno: diventare uno scrittore. E quando riesce a pubblicare un racconto, il successo arriva. Ma da quel momento la sua vita comincerà per la prima volta a porgli interrogativi ai quali non ha immediata risposta, esponendolo come mai prima di allora a imprevedibili azzardi e travolgenti passioni, crimini efferati e sentimenti assoluti, lungo le strade di una Barcellona sconosciuta e inquietante. Quando David si deciderà in fine ad accettare l'offerta, fattagli da un misterioso editore, di scrivere un'opera tanto immane quanto rivoluzionaria, non si renderà conto che, al compimento di una simile impresa, ad attenderlo non ci saranno soltanto onore e gloria...


Autore:
Carlos Ruiz Zafòn è autore di successo mondiale, vive dal 1993 a Los Angeles, dove è impegnato nell'attività di sceneggiatore. Collabora regolarmente con le pagine culturali de El Pais e La Vanguardia. Tradotte da oltre quaranta lingue, le sue opere hanno conquistato milioni di lettori e numerosi premi nei cinque continenti.


Trilogia dei libri dimenticati
#1 L'OMBRA DEL VENTO
#2 IL GIOCO DELL'ANGELO
#3 IL PRIGIONIERO DEL CIELO
                                                                                                            
Recensione:
Iniziamo col dire che il libro è molto articolato, interessante e pieno di suspanse. Qui troviamo molti riferimenti inerenti a L'ombra del vento, come il sottofondo di una Barcellona misteriosa, la polizia corrotta, il presente che si lega inevitabilmente al passato attraverso un libro, una villa che è passato e presente del protagonista, il Cimitero dei libri Dimenticati, sentimenti forti di amore e amicizia, tradimenti, l'amore assoluto per i libri, ritroviamo personaggi come la famiglia Sempere, il custode del Cimitero dei Libri Isaac, l'erudito Barcelò e così via.

Il protagonista è David Martìn che già da piccolo nutre un profondo amore per i libri che il padre non condivide.

Una sera, mentre i due passeggiavano, il padre di David viene ucciso a colpi di pistola. Dopo questo avvenimento il protagonista inizia a lavorare in una casa editrice, quando il suo amico, e già affermato scrittore, Pedro Vidal gli offre l'opportunità di iniziare a scrivere per una rivista. Inizia così il successo di David, attraverso i suoi racconti gotici mensili.

Il protagonista, amico stretto del proprietario della libreria "Sempere e figli", viene a conoscenza del Cimitero dei Libri Dimenticati e porta con se un libro il cui contenuto è inquietante e il cui autore porta solo le iniziali "D.M." che combaciano con le sue. Poco dopo aver letto il libro, David riceve lettere di un certo Andreas Corelli, che gli chiede insistentemente di scrivere per lui un romanzo che invoca contenuti a dir poco diabolici e che se accetterà, oltre che a una ricompensa in denaro, verrà ripagato con il successo. Da questo momento iniziano le sventure di questo ragazzo.

Allora inizio col dirvi che fino alla terzultima pagina non esiste un finale, se così lo vogliamo chiamare. Sono arrivata alla fine del libro e mi è rimasto un senso di incompiutezza, come se la storia non chiudesse il suo cerchio, come invece era accaduto ne L'ombra del vento. Meno pagine mancavano alla fine del libro e più mi chiedevo dove fosse il finale in tutti quei dilemmi!

In questo racconto Carlos Ruiz Zafòn ci mette davanti un libro più adulto e maturo, e da ciò che ho interpretato Andreas Corelli manovra la mente del nostro protagonista in tutto il romanzo. Quello che mi ha lasciata un pò delusa forse è il troppo che viene addossato al protagonista, perché si arriva a un punto in cui ci si aspetta un super finale che invece non arriva, ma offre libero svago all'immaginazione.


In ogni caso consiglio di leggerlo, nonostante i suoi difetti il romanzo ti prende e ti conquista, anche se ci lascia un pò di amaro in bocca... Comunque questa è la mia impressione... Voi cosa ne pensate?

Buona lettura!