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Recensione: Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve - Jonas Jonasson

Ciao a tutti miei carissimi lettori!!! Ultimamente non sto dedicano molto tempo alla lettura perché ho avuto davvero tantissimi impegni!! Nonostante questo oggi voglio parlarvi de Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve di Jonas Jonasson che ho finito ieri!!! Un libro veramente divertente e pieno di avventure che rende il personaggio Allan un vecchietto pieno di sorprese!!

                                    

Traduttori: Margherita Podestà Heir
Titolo: Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
Anno prima edizione: 2009
Autore: Jonas Jonasson
Numero Pagine: 446
Editore: Romanzo Bompiani
Prezzo: 7,50 €

                                                        
Trama:
Alla festa di compleanno di Allan ci sono proprio tutti, dal sindaco alla stampa, alla direttrice della casa di riposo. In fin dei conti non si compiono cent'anni tutti i giorni. Allan invece, è di un'altra idea. Dopo una vita lunga e avventurosa non ha tempo per le sciocchezze. Cos, invece di spegnere le candeline, scavalca la finestra e, in pantofole, se ne va. Un incontro imprevisto, un malinteso e qualche provvidenziale colpo di fortuna trasformeranno questa ultima avventura nella più ingarbugliata e indimenticabile della sua vita.

Autore:
Jonas Jonasson è nato nel sud della Svezia nel 1961, è giornalista e consulente media. Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve, suo esordio letterario, ha venduto 6 milioni di copie nel mondo e 200 mila in Italia, ed è diventato un film. Nel 2013 ha pubblicato per Bompiani il romanzo L'analfabeta che sapeva contare.

                                                                                                        
Recensione:
Questo è il primo libro che leggo di Jonas Jonasson e devo dire che mi ha profondamente colpita. Allan, il protagonista di questa esilarante storia, compie ben cento anni, e per l'evento la casa di cura in cui è accolto, organizza una festa dove saranno coinvolti gli infermieri, il segretario comunale, i giornalisti e tutti i vecchietti della casa di cura. Ma Allan dopo una vita di avventure e senza più nulla da perdere decide di scappare attraverso la finestra e di lasciare al destino il suo futuro.

Allan si incammina senza una meta e finisce alla stazione, e dopo aver preso un biglietto per una qualsiasi fermata, incontra un giovanotto biondo e un po' trasandato che gli chiederà di controllargli la valigia. Per ironia della sorte il treno arriva poco dopo e Allan decide di portare la valigia e il suo misterioso contenuto insieme a lui.

Da questo momento inizia l'avventura di Allan e di tutti i simpaticissimi personaggi che incontra. Conosciamo criminali tutt'altro che spaventosi, conosciamo donne di campagna volgari e con animali fuori dal comune, conosciamo due fratelli che si odiano ma che grazie al contenuto della valigia riusciranno ancora a essere quelli di una volta, incontriamo poliziotti incapaci  tantissimi altri personaggi fuori al comune, ognuno con una propria personalità e decisamente descritti alla perfezione!!

L'avventura si fa ancora più interessante quando Allan viene descritto come un pregiudicato e pluriomicida, ma grazie alla furbizia e alla sua innata fortuna riesce a uscirne pulito e soprattutto felice!

Durante la lettura si passa dal presente al passato, ripercorrendo tutta la vita di Allan, da bambino fino alla casa di cura. Allan è un bambino che perde presto i genitori, che odia la politica e che ama gli esplosivi, tanto da farne una fortunatissima carriera. Durante la sua vita infatti il protagonista si conquisterà l'amicizia  il rispetto dei più importanti personaggi storici del Novecento, come Mao Tse-Tung, Stalin, Einstein, Churchill e tantissimi altri.
"La vendetta non è una bella cosa. - Predicò Allan - La vendetta  come la politica: si accanisce fino a quando il brutto diventa peggio e il peggio diventa ancora peggio."
Durante la sua vita riesce a scalare l'Himalaya, grazie ai suoi viaggi conosce ben quattro lingue inglese, spagnolo, inglese e svedese, conosce preti che seguono le sue folli idee, viene più volte arrestato ma è sempre in grado di sfuggire attuando piani sempre diversi, cambia identità, fa esplodere basi militari e soprattutto risolve tanti malintesi grazie alla sua bevanda preferita: l'acquavite.
"Allan riconobbe che il confine tra pazzia e genialità era davvero sottile, e in quel caso non era in grado di dire con esattezza di quale delle due si trattasse, benché nutrisse qualche sospetto."
Una vita piena di avventura, colpi di scena, amicizie, viaggi, vacanze pagate all'insegna dell'odiosa politica e del suo innato talento con gli esplosivi, Allan viene descritto come un vero e proprio avventuriero, che a cento anni è ancora in grado di sorprendersi.
"Dal conto suo il commissario Aronsson provava un certo sconforto davanti all'evolversi della situazione: sarebbe stato più divertente riuscire a salvare il vecchio dalle grinfie di una banda di criminali che non riuscire a salvare i criminali dalle grinfie del vecchio, come invece stava accadendo."

Consiglio vivamente questo libro, simpatico e umoristico e soprattutto accompagnato da personaggi unici e da un vecchietto che sa bene il suo mestiere!!!

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Recensione: Teorema Catherine - John Green

Bentornati miei carissimi lettori!!! Fra gli impegni sono finalmente riuscita a concludere Teorema Catherine di John Green!!! Il primo che leggo dell'autore ed è stata una bella novità! Un libro fresco e allegro, non impegnativo! Decisamente consigliato per chi non vuole impegnare troppo la mente e che cerca una lettura leggera e simpatica!!!

                                           

Traduttori: Lia Celi
Titolo: Teorema Catherine
Anno prima edizione: 2006
Autore: John Green
Numero Pagine: 334
Editore: Rizzoli Prezzo: 14,00 €
                                                                   
Trama:
Colin è un ex bambino prodigio, forse genio della matematica, forse no, che nella sua giovane viita è uscito con diciannove Catherine. E tutte lo hanno piantato. Così decide di inventare un teroema per prevedere l'esito delle relazioni d'amore, ed evitare di farsi spezzare il cuore per l'ennesima volta. Ma nella vita si incontrano più eccezioni che regole. E anche tante ragazze speciali che non si chiamano Catherine.



Autore:
John Green è il pluripremiato autore di romanzi in vetta alla classifica del "New York Times". Tra i riconoscimenti ricevuti, la Printz Metal, il Printz Honor e l'Edgar Award. E' stato due volte finalista al LA Times Book Prize. Insieme al fratello ha fondato Vlogbrothers, uno dei canali YouTube più seguiti del web e secondo "Time Magazine" è tra le cento persone più influenti al mondo del 2014. E' autore del bestseller Colpa delle stelle.

                                                                                                     
Recensione:
  "E c'era un freddo, un silenzio, e ti amavo tanto. Adesso c'è caldo, e c'è un silenzio mortale, e ti amo ancora."
 
Il titolo del libro, Teorema Catherine già ci dice tutto: MATEMATICA e CATHERINE!!! In questo divertentissimo libro troveremo infatti matematica e ben diciannove ragazze di nome Catherine!!!!
"Colin avrebbe dovuto farci il callo, all'ascesa e al declino delle relazioni amorose. Le storie d'amore, d'altra parte, finiscono tutte allo stesso modo: male."
Il protagonista è Colin, ragazzo molto intelligente, che conosce undici lingue, sa anagrammare qualsiasi parola (e lo fa per puro divertimento) e che fin da piccolo è stato indotto dai genitori ad essere un bambino prodigio. Ma per Colin questo non è solo un'ambizione da raggiungere, per lui diventa un vero e proprio dilemma: vuole essere qualcuno, vuole essere ricordato per qualcosa di speciale. E saranno proprio gli avvenimenti nella sua vita che lo porteranno sulla strada giusta!!!
"Secondo me non puoi riempire lo spazio vuoto con la cosa che hai perduto. Cioè, metterti con LAC non ha compensato la storia dei bocconi di Fido. Non credo che i tuoi pezzi mancanti possano riprendere il loro posto dentro di te, quando li hai persi. Come Catherine. Ecco cosa ho capito: se in qualche modo riuscissi a riaverla, non riempirebbe il vuoto che ha creato la sua perdita."
Colin è stato lasciato per ben diciannove volte da ragazze di nome Catherine. Secondo il suo punto di vista, le Catherine non erano semplici ragazze, erano diverse, e la maggior parte dei loro atteggiamenti era considerato "tipico delle Caterine". Quando una Catherine lo lasciava, secondo Coline era perché a loro lui non andava bene. Ciascuna arrivava alla stessa conclusione su di lui: non era abbastanza bello o intelligente come avevano sperato: in breve, non contava abbastanza. Non esistevano ragazze con altri nomi, lui era focalizzato solo ed esclusivamente su quelle nove lettere che, secondo Colin, tutte le Catherine hanno in comune. (Strano vero?)
"E così gli accadde tante e tante volte, fino a diventare noioso. Ma la monotonia non aveva neutralizzato la sofferenza. Nel primo secolo dell'era volgare, le autorità di Roma castigarono santa Apollonia spezzandole i denti con le tenaglie. A Colin veniva in mente spesso, e lo collegava alla monotonia delle rotture: abbiamo trentadue denti. Dopo un po' sentirseli spezzare uno ad uno probabilmente diventa ripetitivo, perfino noioso. Ma fa sempre male."
"Ecco come ricordo io le cose. Ricordo le storie. Unisco i punti e viene fuori una storia. E i punti che non stanno bene nella storia magari scivolano via. Come quando trovi una costellazione. Guardi il cielo e non vedi tutte le stelle. Le stelle sembrano tutto lo stesso immenso cacchio di caos che sono. Ma tu vuoi vedere delle forme; vuoi vedere delle storie, così le isoli nel cielo."
Quando Colin arriva alla diciannovesima Catherine e viene lasciato dopo un anno di amore e di passione, cade nello sconforto. Così a salvarlo da questo stato catatonico arriva il suo migliore amico Hassan, un ragazzo musulmano che ha sempre studiato in casa, tranne per il suo ultimo anno di liceo in cui conosce Colin e subito stringono un fortissimo rapporto di amicizia. Hassan al contrario di Colin è un vero e proprio fannullone, non studia e non lavora, passa tutto il giorno a casa davanti alla TV, e questo gli ha anche causato qualche chilo in più con tanto di "tettine"!
"E mentre giaceva sul duro terreno sconnesso, con Hassan che gli premeva la maglietta sulla fronte, Colin Singleton, separato dai suoi occhiali, riuscì finalmente a cogliere il problema: miopia. Vedeva bene solo da vicino. Il futuro era a un palmo da lui, inevitabile ma invisibile."
Decidono così di partire On The road  senza una meta, alla ricerca di avventure, e proprio in questa occasione Colin avrà il suo momento Eureka!!! Lui percepisce l'amore con un teorema matematico, dimostrando che l'amore è prevedibile tramite una funzione. Infatti secondo il protagonista, al mondo esistono solo due categorie: i Mollati e i Mollatori. Si è predisposti per un destino o per l'altro, e non è detto che il mollato sia sempre la vittima e che il mollatore sia sempre il carnefice, ma ognuno ha una tendenza.
"I Mollati non devono chiamare, mai e poi mai. Nessuna eccezione alla regola. Nessuna. Mai chiamare. Mai. Non puoi chiamare. Non farlo, amico. Stai togliendo la sicura a una bomba a mano. Sei coperto di benzina e la telefonata è un fiammifero acceso"
"Era come se essere lasciato fosse l'unica cosa che stava succedendo sulla faccia buia e silenziosa della Terra, ma, paradossalmente, era anche come se non stesse succedendo affatto. Viveva con un senso di distacco quella conversazione fatta di sussurri, che venivano da una parte sola, e si chiedeva se si può definire paradosso tutto ciò che è grande, incomprensibile e ti spezza il cuore."
Conosceranno Lindsey una ragazza di diciassette anni, tirocinante di infermeria, inizialmente un po' distaccata ma molto simpatica, che poi si rivelerà una grande fonte di saggezza e amicizia, che è fidanzata con LAC (l'altro Colin) e che, per questo motivo, si farà influenzare dal teorema Catherine!!! Questo personaggio è molto importante durante il tragitto dei due ragazzi, soprattutto perchè Colin si rende conto che il mondo non è composto solo da ragazze di nome Catherine.
"Corse via. Quello che piaceva a Colin non era il profumo di curve, non esattamente. era l'odore dell'aria dopo che Lindsey era corsa via. L'aroma lasciato dal profumo. In inglese non c'era una parola per descriverlo, ma in francese si, e Colin la sapeva: sillage. Ciò che colin amava di Curve non era l'odore che lasciava sulla pelle, ma il suo sillage, il sentore fruttato dall'assenza."
Troveremo tanti flashback che ci raccontano dell'infanzia di Colin, di come è cominciata la sua scalata di Catherine, e ci apre le porte a un bambino chiuso, senza amici, concentrato sullo studio, amante della lettura. Colin non riusciva a guardare oltre la sua prospettiva, per lui era tutto nero o bianco, senza vie di mezzo, il suo studio lo ha portato a un punto di chiusura dal mondo, concentrato così tanto sul suo scopo, ha accantonato quello che di più speciale c'è durante l'adolescenza: gli amici, le pazzie, le uscite.
"Il bambino sapeva leggere, ma non sapeva vedere. E se solo Colin avesse saputo che gli mancava un pezzo, che la sua incapacità di identificarsi nella storia di un cerchio era un problema insolubile, avrebbe capito che il resto del mondo si sarebbe rimesso in pari con lui, con l'andar del tempo. Prendendo a prestito da un'altra storia, lui memorizzava, ma non affrrava davvero: se solo avesse compreso che la favola della lepre e di una tartaruga non parla solo di una lepre e di una tartaruga, si sarebbe risparmiato una considerevole dose di problemi."
Durante la lettura troveremo delle note molto interessanti e anche divertenti, come per esempio di presidenti incastrati nelle vasche da bagno o innamorati di piccioni, troveremo traduzioni di lingue e curiosità, mentre alla fine del libro c'è una spiegazione matematica dettagliata del Teorema che io ho volontariamente saltato poiché odio particolarmente la matematica!!! Anche se devo dire che quella descritta nel libro è piacevole e molto intuitiva grazie anche alle illustrazioni.
"Si può amare tanto una persona, pensò. ma non la amerai tanto quanto la rimpiangerai."
La lettura è decisamente scorrevole, simpatica, mi ha fatto sorridere tantissime volte soprattutto il personaggio di Hassan che ho particolarmente amato. questo ragazzo grassottello ha un'ironia della quale è impossibile stancarsi, sempre allegro e solare, sempre pronto a fare battute che fanno di questo personaggio un pilastro dell'ironia, verso il mondo, verso la sua religiosità, verso il suo aspetto. Insomma una bomba a mano di simpatia, chi non vorrebbe un amico così? Ma Hassan non è solo un burlone, è anche un ragazzo molto intelligente, capace a rispettare gli altri e a voler bene, mettendo a volte anche troppo gli altri davanti a se stesso.
"I libri erano i mollati supremi: li abbandoni e loro ti aspettano in eterno; se ti affezioni, loro ti ricambiano per sempre."

Il mio giudizio è di tre su cinque, non perchè non mi sia piaciuto anzi, ma perchè non è propriamente il mio genere.
Per essere stato il primo libro letto di John Green devo dire che mi è veramente piaciuto. Uno stile fresco e simpatico, scorrevole e personaggi ben studiati, complessi anche se non sembra. Le frasi che ho riportato sono quelle che mi hanno colpito e sono davvero tantissime!!! Le ho trascitte perchè non potevo farne a meno!!! Consiglierei questo libro per chi non vuole la solita storia d'amore o fantasy e che vuole divertirsi un po' con questi due semplici e divertenti personaggi!!!

Spero di riuscire ad approfondire qualche tema di questo libro con una delle mie rubriche, perchè sono davvero interessanti!!!

Buona lettura!

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Recensione: Shadowhunters città di cenere - Cassandra Clare

Bentornati miei cari lettori!!! Oggi vi voglio parlare del secondo capitolo della saga di Cassandra Clare, Shadowhunters città di cenere!!! La lettura di questo secondo libro è stata emozionante come la prima, colpi di scena e imprevisti hanno fatto di questo romanzo un altro capolavoro. Come secondo capitolo devo dire che mi è piaciuto tanto quanto il primo!!!


                                              

Traduttori: Raffaella Belletti
Titolo: Shadowhunters città di cenere
Anno prima edizione: 2008
Autore: Cassandra Clare
Numero Pagine: 476
Editore: Oscar Mondadori
Prezzo: 11,00 €
                                                        
Trama: 
Clary: vorrebbe che qualcuno le restituisse la sua vecchia, normalissima vita. Ma cosa può esserci di normale quando tua madre è in un coma indotto con la magia e tu sei una Shadowhunter, una cacciatrice di demoni? Valentine: l'unica speranza che Clary ha per salvare la madre. Un uomo pericoloso, probabilmente pazzo, sicuramente spietato, che, fra l'altro, è suo padre. Jace: è il fratello che Clary non sapeva di avere. Bellissimo, magnetico ed esasperante, è disposto a tradire tutto ciò in cui crede, pur di aiutare il padre... E mentre e New York si moltiplicano gli omicidi, nella Città di ossa scompare la spada dell'anima. Il sospetto è che dietro i delitti ci sia Valentine. E Clary si trova costretta a scelte che mai avrebbe voluto compiere...

Autore:
Cassandra Clare è nata a Teheran e ha vissuto i primi anni della sua vita in giro per il mondo con la famiglia, trascinandosi sempre dietro bauli di libri. Dopo aver lavorato come giornalista tra Los Angeles e New York, ora si è fermata a Brooklyn dove, per non farsi distrarre dai suoi gatti e dalla TV, scrive i suoi libri nei caffè e nei ristoranti. La saga degli Shadowhunters ha appassionato tutti gli amanti dell'urban fantasy.


Prima trilogia Shadowhunters
#1 CITTA' DI OSSA
#2 CITTA' DI CENERE 
#3 CITTA' DI VETRO
                                                                                                               
Recensione:
Inutile stare a dire quanto mi è piaciuto questo secondo volume, pieno di novità, emozioni e colpi di scena!! Lo stile di Cassandra Clare anche in questo secondo libro è impeccabile, non è noioso, sempre pronto a colpire il lettore, amore, amicizia, lealtà, tradimenti e paura sono tutti legati tra loro, un mix perfetto per non stancare mai la mente. Le descrizioni sono sempre precise e non stancanti, anzi, il suo modo di descrivere i luoghi rende tutto ancora più accattivante!! In questo romanzo ho amato ancora di più la Clare e sono ancora più innamorata di questa saga!!!

La maggior parte di voi conoscerà a memoria questa saga, ma io vi espongo comunque le mie opinioni!! Nel secondo volume troviamo tante novità, come personaggi nuovi, ad esempio i genitori e il fratellino di Alec e Isabelle, troviamo Maia, una piccola licantropa, conosciamo molto da vicino il mondo fatato e troviamo nuovi demoni decisamente spaventosi!!! Troviamo ancora Clary, Jace, Simon, Luke, Magnus che saranno legati da una lealtà senza paragoni, c'è ancora Valentine con i suoi piani contro il Conclave, l'autrice devo dire che ha creato personaggi molto complessi che non smettono mai di sorprendere.

Clary in questa fase della saga ha subito un forte cambiamento. Lotta contro i suoi sentimenti verso Jace per non deludere le persone che le stanno accanto, e questo le darà un aspetto molto maturo, lotta contro se stessa per non ammettere che ama Jace e che Simon è solo una scusante per togliersi dalla testa suo fratello. Jace invece, davanti a questa situazione, reagisce in modo diverso, affronta Clary confessando i suoi sentimenti, non si nasconde dietro un giudizio, e cerca di convincerla a fare lo stesso, trovando sempre un muro.
"- Jace, perché mi fai questo?- Perché mi stai mentendo. E stai mentendo a te stessa. - Gli occhi del ragazzo fiammeggiavano e, anche se aveva le mani infilate in tasca, Clary vedeva che erano chiuse a pugno. Qualcosa dentro di lei si incrinò e si spezzò e le parole si riversarono fuori. - Cosa vuoi che ti dica? La verità? La verità è che voglio bene a Simon come dovrei voler bene a te e vorrei che fosse lui mio fratello, e non tu, ma non posso farci niente, e neanche tu! O hai un idea migliore, visto che sei sempre così dannatamente in gamba? Jace trattenne il fiato, e Clary si rese conto che lui non si aspettava - mai e poi mai - che lei potesse dire quanto aveva appena detto. Era evidente anche dall'espressione del suo viso. Clary cercò di recuperare il controllo di sé. - Jace, mi dispiace, non volevo..."
Simon avrà uno sviluppo interiore davvero profondo. Innamorato perso della sua migliore amica, riesce finalmente a farla sua, nonostante percepisce che il cuore di Clary appartiene a un altro, a Jace. Si convince del fatto che lei non può e non deve amare il fratello proprio perché hanno lo stesso sangue. Ma più volte le sue certezze vanno a morire, soprattutto quando gli sguardi di Jace e Clary si fanno più insistenti, e questo somatizzare l'evidenza, lo porterà a compiere gesti e decisioni alquanto immature.
"Lui era già fuori casa. Clary lo raggiunse, chiudendosi la porta alle spalle. - Simon! Dove vai? Simon si girò quasi con riluttanza. - A casa. E' tardi... e non voglio farmi cogliere qui dalla luce del sole. Dal momento che il sole non sarebbe sorto ancora per parecchie ore, a Clary quella parve un debole scusa. - Sai perfettamente che sei libero di rimanere a dormire qui, durante il giorno, se vuoi evitare tua madre. Puoi andare in camera mia... - Non mi sembra una buona idea. - Perché no? Non capisco perchè te ne vai. Lui le sorrise. era un sorriso triste, che nascondeva qualcos'altro. - Sai qual'è la sensazione più brutta che riesco a immaginare? Clary lo guardò con gli occhi socchiusi. - No. - Non potermi fidare della persona che amo più di qualsiasi altra cosa al mondo. Clary gli mise la mano sul braccio. Simon non si ritrasse, ma non reagì neppure al suo tocco. - Vuoi dire...? - Sì - disse lui, sapendo cosa stava per chiedergli. - Voglio dire di te. - Ma tu puoi fidarti di me. - una volta lo pensavo. Ma ho la sensazione che tu preferisca struggerti per qualcuno con cui non potrai mai stare piuttosto che provare a stare con qualcuno con cui potresti."
Un'altra figura molto importante in questo secondo capitolo voglio riservarlo soprattutto al Mondo fatato. Questo insieme di fate ed elfi è fondamentale in questa vicenda, e ci regala emozioni veramente forti, questo mondo magico viene descritto come un mondo completamente sovrannaturale, in cui ciò che vedi è solo frutto dell'immaginazione. Le fate vengono descritte come gli esseri più furbi di questo strano mondo poiché vivono centinaia di anni ed hanno imparato a difendersi dalla furbizia, sono ingannatori nati, schiavi della verità. Proprio in questa occasione Clary e Jace saranno sottoposti, nella Corte Seelie, dalla Regina, a un ardua prova di verità, che metterà fuori gioco Simon.
"- Senti, è facile essere più astuti di un lupo mannaro o di un vampiro - disse Jace. - Non sono più furbi di chiunque altro. Ma le fate vivono centinaia di anni e sono astute come serpi. Non possono mentire, ma adorano giocare a dire la verità in maniera creativa. Scopriranno ciò che vuoi più di ogni altra cosa al mondo e te lo offriranno... Nascondendoci dentro un'insidia che ti farà rimpiangere di averlo desiderato. - Sospirò. - Non sono molto disposte ad aiutare la gente. Piuttosto a farle del male fingendo di aiutarla."
Parlando di Luke ho trovato un personaggio sempre ben definito, protettivo e amorevole. Anche Alec sarà più maturo e Isabelle riuscirà a farsi entrare nelle grazie Clary, Valentine è ancora il solito antagonista che sembra tutto chiacchiere e niente fatti. Scopriremo gli strani doni di Jace e Clary e con mia sorpresa anche di Simon!!! Insomma un secondo volume pieno di novità!!

Non voglio dilungarmi ancora perché per voi tutto questo è solo una ripassata!!! Quindi oltre a dire che in genere i continui dei primi libri mi deludono sempre, questa saga sembra sempre stupire!!! Sono ancora più innamorata della storia di Jace e Clary e non conoscendo ancora il finale mi auguro con tutta me stessa di non restarne delusa!!!
"- Lo so. Ogni volta che tu stai per morire, sto per morire anch'io."

Il mio giudizio su questo libro è decisamente positivo!! Non vedo l'ora di leggere il continuo, e per chiunque volesse leggerlo consiglio di iniziare dal primo, perché partendo da questo risulterà difficile capire bene gli eventi e i personaggi..

Buona lettura!!! A presto!
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Recensione: The Program - Suzanne Young

Bentornati miei cari lettori!!! Oggi vi devo assolutamente parlare di The program di Suzanne Young... Solo a scrivere questo titolo mi vengono i brividi!!! Amore e lacrime si intrecciano in questo spettacolare romanzo distopico, in cui le emozioni e i ricordi saranno tutto ciò che tiene in vita i protagonisti.


                                               

Traduttori: Ilaria Katerinov
Titolo: The Program
Anno prima edizione: 2015
Autore: Suzanne Young
Numero Pagine: 450
Editore: DeAgostini
Prezzo: 14,90€
                                                       
Trama:
Sloane sa perfettamente che nessuno deve vederla piangere. La minima debolezza, o il più piccolo scatto di nervi, potrebbero costarle la vita. In un attimo si ritroverebbe internata nel Programma, la cura ideata dal governo per prevenire l'epidemia di suicidi che sta dilagando fra gli adolescenti di tutto il mondo. E una volta dentro, Sloane dovrebbe dire addio ai propri ricordi.. Perché è questo che fa il Programma: ti guarisce dalla depressione, resettandoti la memoria. Annullandoti. Così, Sloane ha provato a seppellire dentro di sé tutte le emozioni. non vuole farsi notare, non ora che suo fratello è morto e lei è considerata un soggetto a rischio. L'unica persona che la conosce davvero è James, il ragazzo che ama più di se stessa. E' stato lui ad aiutarla nei momenti difficili, lui a farle credere che ci fosse ancora speranza. Ma, quando anche James si ammala, Sloane capisce di non poter più sfuggire al Programma. E si prepara a lottare. Per difendere i propri ricordi, a qualunque costo.

Autore:
Suzanne Young vive in Arizona e insegna inglese nelle scuole superiori. Quando non è impegnata a scrivere romanzi, colleziona ricordi da cui trarre ispirazione per le sue storie. The Program è il suo primo romanzo pubblicato in Italia.

Serie The Program
#1 THE PROGRAM
#2 THE TREATMENT
#3 THE RECOVERY
                                                                                                              
Recensione:
Che dire, penso che mai come in questo libro, le parole servono ben poco per descrivere ciò che ho provato. E' stato amore puro verso questo libro solo dalla copertina!!! Non la trovate meravigliosa? E poi leggendo il libro capisco perché la ragazza è a occhi chiusi!!! E' così bello riuscire a capire quell'espressione, che quasi vorrei proteggerla. 

In ogni caso veniamo al dunque! La protagonista è Sloane, ragazza apparentemente tranquilla, fidanzata con il suo amato James, in cui trova conforto, l'unico con cui può essere se stessa dopo il tragico suicidio del fratello. Sloane infatti vive in una società in cui è proibito esternare le emozioni, l'alto tasso di suicidio nei giovani, ha indotto il governo a ideare un programma di cura per evitare questa epidemia di morti, e ogni ragazzo con comportamenti a rischio deve essere prelevato e condotto in clinica, per evitare il diffondersi della malattia ad altri studenti. 

Ma essere internati vuol dire perdere i ricordi, vuol dire essere svuotati di ciò che ci rende vivi e forti, audaci e deboli. Sloane e James non si lasceranno trasportare in questa crudeltà, loro resteranno vicini... O almeno così credevano. James travolto dagli avvenimenti si ammala e per entrambi non c'è più via di fuga, il Programma li ha in pugno. Troviamo tanti altri protagonisti fondamentali come Realm al quale non so dare un ruolo specifico, a tratti l'ho odiato, a tratti l'ho amato, per saperne di più bisognerà aspettare il secondo capitolo della saga!
"Mi aggrappo a lui, gli affondo le unghie nella schiena e lo stringo a me. Lo sento tremare, la sua stretta che si fa più forte. Appena compirò diciott'anni, io e James lasceremo la città, ricominceremo da zero, da qualche altra parte. Ma non possiamo ancora andarcene. Ci troverebbero, farebbero scattare un allarme a livello federale per rintracciarci. Non la faremmo mai franca. Nessuno ce l'ha mai fatta. Restiamo abbracciati finché la mano di James scivola sulla mia coscia nuda appena sotto l'orlo della gonna e i suoi respiri si fanno più affannosi. "Le mie labbra sono stanche di parlare" mi sussurra all'orecchio. "Ora baciami e fammi dimenticare." Mi tiro indietro per vedere la tristezza nei suoi occhi, mescolata al desiderio. E gli sussurro che lo amo, poi gli salgo in grembo e lo bacio come se fosse l'ultima volta."
Il libro è diviso in tre parti, e questo rende ben chiara tutta la situazione, ci da un ordine mentale. il libro inizia che Sloane è già fidanzata da due anni con James, quindi non sappiamo nulla del loro amore, ma quando la vicenda entra nel fulcro, tramite flashback, noi riviviamo insieme alla protagonista, i momenti più romantici della coppia, il loro amore, la loro vicinanza, il loro supporto reciproco. Siamo a conoscenza del forte amore della ragazza nei confronti di James, e quello che sarà disposta a fare pur di non perdere i suoi ricordi. I momenti di debolezza di Sloane sono così ben descritti che è impossibile non sentirseli addosso, viene naturale sentirsi in ogni riga come Sloane e i suoi rimpianti, le sue paure, la sua rabbia, diventano tuoi in quelle righe, mi ha commossa, turbata, mi ha fatto riflettere.
"Sento vibrare il telefono in tasca e butto fuori il fiato che trattenevo. Non ho bisogno di controllare il display perché so già che è James, e che vuole vedermi. E' la spinta di cui avevo bisogno per arrivare alla fine della lezione: sapere che lui mi aspetta. Che mi aspetta sempre."
Ci avete mai pensato? Cosa sareste voi senza ricordi?? Io non so come all'autrice sia venuto in mente questo tema, ma credo che ci abbia preso in pieno, ha preso in pieno la parte più debole di una persona, i suoi ricordi sono il suo essere, e non c'è cosa più vera. Noi siamo il frutto di ciò che ci è stato fatto, se qualcosa venisse cancellato saremmo tutti diversi. Il libro, già nelle prime pagine ci trasporta in un mondo fatto di debolezza, di stati d'animo forti e che apriranno la parte più interna di te. Non so come sia riuscita Suzanne Young in questo, ma il mio cuore è stato sballottolato come quello della protagonista, ho pianto per quasi metà libro, e lo rifarei ancora leggendolo. Mi ha conquistata, emozionata, proprio come la protagonista.
"Il programma può portarci via anche le emozioni, oppure quelle rimangono... Ma senza più un motivo di esistere?"

Se devo consigliare un libro, questo lo metterei tra i primi della lista. Leggetelo e ne resterete affascinate e turbate. Cambierà sicuramente il modo di vedere le cose.. Spero di aver trasmesso quello che ho provato io leggendolo, anche se è difficile spiegare le emozioni che mi ha dato!!!

Buona lettura!!!!

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