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Recensione: Trollhunters - Guillermo del Toro / Daniel Kraus

Bentrovati miei cari lettori! Oggi vi parlo di Trollhunters di Guillermo del Toro e di Daniel Kraus, un bellissimo romanzo che vi lascerà senza fiato, ricco di avventura e mistero, adatto a tutti e decisamente scorrevole.


                                             

Traduttori: Manuela Salvi
Titolo: Trollhunters
Anno prima edizione: 2015
Autore: Guillermo del Toro / Daniel Kraus
Numero Pagine: 349
Editore: DeAgostini
Prezzo: 14,90 €

                                                 
Trama:
È un sonnolento pomeriggio di fine estate a San Bernardino. Il sole è quasi tramontato, i fratelli Sturges pedalavano veloci mentre si inseguono con le loro pistole di plastica. Poi Jim, il più piccolo dei due, vede Jack entrare nell'ombra di un ponte. Non è un bello scherzo, pensa il Jim mentre prova a raggiungere il fratello e si lascia inghiottire dalle tenebre. All'improvviso, però, qualcosa si muove: una creatura più nera dell'ombra si si stacca dalla parete… Jim fugge, ma è solo. A partire da quel pomeriggio, di Jack non saprà più nulla. Molti anni dopo, toccherà al giovane Jim Jr., il figlio dell'unico sopravvissuto dei fratelli Sturges, il compito di trovare una risposta. Cosa è successo a zio Jack, quel pomeriggio di estate? E, soprattutto, è vero quello che si dice in città? Che furono i troll - creature orrende e affamate di esseri umani - a rapire Jack e insieme a lui molti, moltissimi altri bambini? Una storia che mette i brividi a firma di Guillermo del Toro, maestro dell'horror e del fantasy. Un romanzo indimenticabile che vi divorerà.

Autore:
Guillermo del Toro è un pluripremiato regista, sceneggiatore e produttore cinematografico. Ha al suo attivo film di successo come Il labirinto del fauno, Hellboy, Lo Hobbit e Pacific Rim. Qualche anno fa, ha esordito anche nel ruolo di scrittore con la serie horror La progenie pubblicata in Italia da Mondadori e diventata una famosa serie tv con il titolo di The Strain.

Daniel Kraus è scrittore, editor e regista. Collabora con numerose riviste, ha diretto e prodotto film e documentari per il cinema. Il suo romanzo d'esordio è L'estate del coprifuoco, pubblicato in Italia da Einaudi.

                                                                                                       
Recensione:
Finalmente posso parlarvi di Trollhunters. È il primo libro che leggo di questo autore e devo dire che mi ha piacevolmente sorpreso. Non è semplice unire horror, fantascienza, avventura, amicizia, amore, sentimenti. Questo libro è un insieme di tutti questi aspetti e non è semplice incastrarli alla perfezione come invece accade qui.

Il romanzo inizia raccontandoci della triste storia di San Bernardino in cui centonovanta bambini sono scomparsi per cause non identificabili. Ogni famiglia è ormai rassegnata, si è arresa al male che sta rubando i loro bambini. E' così nata l'epidemia dei Cartoni del latte in cui veniva stampata la foto del bambino svanito nel nulla con la scritta SCOMPARSO. 

Tutto inizia in un pomeriggio in cui i fratelli Jim e Jack stanno giocando con le loro biciclette e le loro pistole, sfruttando gli ultimi giorni di sole, ed essendo il compleanno di Jack, che compie tredici anni, hanno la possibilità di rincasare più tardi. Proprio quando il piccolo Jim sta raggiungendo Jack sotto un ponte, egli sparisce dalla sua visuale. Jim preoccupato e pensando che fosse uno scherzo, si avvicina cercando di capire cosa è successo, vede una strana figura che si stacca dalla parete inghiottendo il fratello. Il povero bimbo sale di corsa sulla sua bicicletta e torna a casa in lacrime e con una visione che lo turberà per il resto della sua vita.

Dopo il prologo passiamo al presente e la storia viene raccontata da James Sturges Junior, figlio di Jim che ormai si è separato dalla moglie perché troppo turbato e angosciato dopo ciò che accadde al fratello e che cresce questo ragazzo nell'angoscia di una casa protetta da barricate.

James è un ragazzo normale, con pochi amici, con un padre che lo obbliga a tornare presto, non eccede in nulla, né nello sport né a scuola, e condivide le sue gioie con un unico amico, Tobias, per gli amici Tub, un ragazzo grassottello e decisamente simpatico che vive con la nonna e i suoi quaranta gatti, che puntualmente subisce violenze fisiche da Steve, il bullo della scuola.
"Tutte le mie paure d'infanzia riemersero d'un colpo. Non avevo scelta: dovevo raggiungere l'armadio, aprirlo e affrontare qualunque cosa ci fosse dentro."
La loro vita scorre nell'anonimato ma loro si confortano a vicenda, fino al giorno che James, nel cuore della notte, intravede nella sua stanza delle strane creature che lo portano in un mondo sotterraneo invaso da troll. Quando si ritrova nella sua stanza James è molto preoccupato e decide di parlarne proprio con Tub che lo asseconderà nella notte successiva.
"A tal punto che non riuscii più a guardare oltre. Mi strappai le cuffiette dalle orecchie. E immediatamente desiderai di non averlo fatto. L'immobilità in casa era innaturale. Non posso descriverla meglio di così. Era come se ci fossero molte bocche che succhiavano la nostra riserva d'aria. Riuscivano a sentire suoni che normalmente non distinguevo: il ronzio della telecamera nel portico, il respiro di papà dalla sua stanza."
I due ragazzi vengono a contatto con creature dall'aspetto e dall'odore orribile, ma che poi si rivelano due troll carichi di affetto, AAARGH!!! e Batter d'Occhio che sono guidati da un uomo ancora più strano rivestito da tutti oggetti di metallo. 

Tutti insieme decidono di mettere fine all'epidemia dei bambini scomparsi creando una squadra di cacciatori di troll, per sconfiggere il guidatore di questo massacro, Gunmar il Nero. 
"Quella sera cominciammo a vincere. I pezzi dei fallimenti della mia vita - videogame non finiti, hobby abbandonati, sport lasciati a ragazzi molto più abili - tutto si incastrava perfettamente per fornirmi ciò di cui avevo bisogno come cacciatore di troll. La mia miserabile vita, lungi dall'essere uno spreco, sembrava non avesse fatto altro che prepararmi a quello."
Non voglio dilungarmi sulla trama perché rischierei di andare troppo nei particolari e non voglio svelare niente. Questo libro va letto tutto d'un fiato ed è impossibile non lasciarsi catturare dall'atmosfera che si crea.

Gli autori ci portano in un mondo sottostante, sconosciuto agli uomini, in cui vivono i troll, creature disgustose che si nutrono di carne umana. Durante il racconto ci verrà spiegata tutta la storia di queste creature di come sono arrivati sotto il nostro pianeta.

Un romanzo carico di avventura e coraggio, con un bellissimo lieto fine e con personaggi ben costruiti. L'aspetto horror non mi ha propriamente conquistato, anzi direi che non era particolarmente centrale, poiché i personaggi sono tutti caratterizzati da sentimenti benevoli e caratteristiche simpatiche. Non mancano i paragrafi dedicati all'amicizia, alla famiglia e persino all'amore.


Un romanzo pieno di tutto e decisamente consigliato!!!
Buona lettura a tutti!!!

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Recensione: Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve - Jonas Jonasson

Ciao a tutti miei carissimi lettori!!! Ultimamente non sto dedicano molto tempo alla lettura perché ho avuto davvero tantissimi impegni!! Nonostante questo oggi voglio parlarvi de Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve di Jonas Jonasson che ho finito ieri!!! Un libro veramente divertente e pieno di avventure che rende il personaggio Allan un vecchietto pieno di sorprese!!

                                    

Traduttori: Margherita Podestà Heir
Titolo: Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
Anno prima edizione: 2009
Autore: Jonas Jonasson
Numero Pagine: 446
Editore: Romanzo Bompiani
Prezzo: 7,50 €

                                                        
Trama:
Alla festa di compleanno di Allan ci sono proprio tutti, dal sindaco alla stampa, alla direttrice della casa di riposo. In fin dei conti non si compiono cent'anni tutti i giorni. Allan invece, è di un'altra idea. Dopo una vita lunga e avventurosa non ha tempo per le sciocchezze. Cos, invece di spegnere le candeline, scavalca la finestra e, in pantofole, se ne va. Un incontro imprevisto, un malinteso e qualche provvidenziale colpo di fortuna trasformeranno questa ultima avventura nella più ingarbugliata e indimenticabile della sua vita.

Autore:
Jonas Jonasson è nato nel sud della Svezia nel 1961, è giornalista e consulente media. Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve, suo esordio letterario, ha venduto 6 milioni di copie nel mondo e 200 mila in Italia, ed è diventato un film. Nel 2013 ha pubblicato per Bompiani il romanzo L'analfabeta che sapeva contare.

                                                                                                        
Recensione:
Questo è il primo libro che leggo di Jonas Jonasson e devo dire che mi ha profondamente colpita. Allan, il protagonista di questa esilarante storia, compie ben cento anni, e per l'evento la casa di cura in cui è accolto, organizza una festa dove saranno coinvolti gli infermieri, il segretario comunale, i giornalisti e tutti i vecchietti della casa di cura. Ma Allan dopo una vita di avventure e senza più nulla da perdere decide di scappare attraverso la finestra e di lasciare al destino il suo futuro.

Allan si incammina senza una meta e finisce alla stazione, e dopo aver preso un biglietto per una qualsiasi fermata, incontra un giovanotto biondo e un po' trasandato che gli chiederà di controllargli la valigia. Per ironia della sorte il treno arriva poco dopo e Allan decide di portare la valigia e il suo misterioso contenuto insieme a lui.

Da questo momento inizia l'avventura di Allan e di tutti i simpaticissimi personaggi che incontra. Conosciamo criminali tutt'altro che spaventosi, conosciamo donne di campagna volgari e con animali fuori dal comune, conosciamo due fratelli che si odiano ma che grazie al contenuto della valigia riusciranno ancora a essere quelli di una volta, incontriamo poliziotti incapaci  tantissimi altri personaggi fuori al comune, ognuno con una propria personalità e decisamente descritti alla perfezione!!

L'avventura si fa ancora più interessante quando Allan viene descritto come un pregiudicato e pluriomicida, ma grazie alla furbizia e alla sua innata fortuna riesce a uscirne pulito e soprattutto felice!

Durante la lettura si passa dal presente al passato, ripercorrendo tutta la vita di Allan, da bambino fino alla casa di cura. Allan è un bambino che perde presto i genitori, che odia la politica e che ama gli esplosivi, tanto da farne una fortunatissima carriera. Durante la sua vita infatti il protagonista si conquisterà l'amicizia  il rispetto dei più importanti personaggi storici del Novecento, come Mao Tse-Tung, Stalin, Einstein, Churchill e tantissimi altri.
"La vendetta non è una bella cosa. - Predicò Allan - La vendetta  come la politica: si accanisce fino a quando il brutto diventa peggio e il peggio diventa ancora peggio."
Durante la sua vita riesce a scalare l'Himalaya, grazie ai suoi viaggi conosce ben quattro lingue inglese, spagnolo, inglese e svedese, conosce preti che seguono le sue folli idee, viene più volte arrestato ma è sempre in grado di sfuggire attuando piani sempre diversi, cambia identità, fa esplodere basi militari e soprattutto risolve tanti malintesi grazie alla sua bevanda preferita: l'acquavite.
"Allan riconobbe che il confine tra pazzia e genialità era davvero sottile, e in quel caso non era in grado di dire con esattezza di quale delle due si trattasse, benché nutrisse qualche sospetto."
Una vita piena di avventura, colpi di scena, amicizie, viaggi, vacanze pagate all'insegna dell'odiosa politica e del suo innato talento con gli esplosivi, Allan viene descritto come un vero e proprio avventuriero, che a cento anni è ancora in grado di sorprendersi.
"Dal conto suo il commissario Aronsson provava un certo sconforto davanti all'evolversi della situazione: sarebbe stato più divertente riuscire a salvare il vecchio dalle grinfie di una banda di criminali che non riuscire a salvare i criminali dalle grinfie del vecchio, come invece stava accadendo."

Consiglio vivamente questo libro, simpatico e umoristico e soprattutto accompagnato da personaggi unici e da un vecchietto che sa bene il suo mestiere!!!

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Recensione: Shadowhunters città di vetro - Cassandra Clare

Bentornati miei carissimi lettori!!! Ho appena concluso Shadowhunters città di vetro di Cassandra Clare, il terzo della saga!!! Un libro che non smette di stupire, bello, avvincente, tutti gli ingredienti che fanno di una saga una vera e propria dipendenza!!!

                                                     

Traduttori: Maria Cristina Leardini
Titolo: Shadowhunters città di vetro
Anno prima edizione: 2009
Autore: Cassandra Clare
Numero Pagine: 566
Editore: Oscar Mondadori
Prezzo: 11,50€
                                                               
Trama:
Clary era convinta di essere una ragazza come mille altre, e invece non solo è una Shadowhunters, una Cacciatrice di demoni, ma ha l'eccezionale potere di creare rune magiche. Per salvare sua madre, ridotta in fin di vita dalla magia nera di suo padre Valentine, Clary si trova costretta ad attraversare il portale magico che la porterà nella Città di Vetro, luogo di origine ancestrale degli Shadowhunters, in cui entrare senza permesso è proibito. Come se non bastasse, scopre che Jace, suo fratello, non la vuole laggiù, e Simon, il suo migliore amico, è stato arrestato dal conclave, che non si fida di un vampiro capace di sopportare la luce del sole. con Valentine che chiama a raccolta tutti i suoi poteri per distruggerli, l'unica possibilità degli Shadowhunters è stringere un patto con i nemici di sempre: i Figli della Notte, i Nascosti e il Popolo Fatato. E mentre Jace si rende conto poco a poco di quanto sia disposto a rischiare per Clary, lei deve imparare a controllare al più presto i suoi nuovi poteri. L'amore è un peccato mortale... forse, e i segreti del passato rischiano di essere fatali.

Autore:
Cassandra Clare è nata a Teheran e ha vissuto i primi anni della sua vita in giro per il mondo con la famiglia, trascinandosi sempre dietro bauli di libri. Dopo aver lavorato come giornalista tra Los Angeles e New York, ora si è fermata a Brooklyn dove, per non farsi distrarre dai suoi gatti e dalla TV, scrive i suoi libri nei caffè e nei ristoranti. La saga degli Shadowhunters ha appassionato tutti gli amanti dell'urban fantasy.

Prima trilogia Shadowhunters
#1 CITTA' DI OSSA
#2 CITTA' DI CENERE
#3 CITTA' DI VETRO
                                                                                             
Recensione:
La mia opinione sugli altri due libri la conoscete bene, e che dire, questo terzo volume è stato a dir poco sorprendente!!! Un terzo volume che chiude un ciclo di avvenimenti, misteri, corruzione, male e che apre le porte all'amore in tutte le sue forme!
"Jace mi odia, pensò. Amatis mi odia. Non ho nemmeno salutato Simon. Mia madre sta morendo. E Luke mi ha abbandonata. Sono sola. Ed è tutta colpa mia. Forse era per questo che non riusciva a piangere, pensò, fissando il soffitto a occhi asciutti. Che senso aveva piangere, se non c'era n>essuno a confortarti? E quel che era peggio, se non potevi nemmeno confortare te stessa?"
Questi tre volumi li ho amati in una maniera smisurata, c'è stato un vero full-immersion nella saga, impossibile da non continuare, un mondo dal quale è impossibile staccarsi, proprio come l'autrice che sembra essere legata a questi personaggi in maniera viscerale, tanto che da una trilogia, l'ha fatta diventare una vera e propria avventura a puntate!!! Questo ultimo capitolo comunque è il mio preferito, l'ho amato tantissimo ed ho amato ogni personaggio!!

Avevamo lasciato il secondo libro con Clary che scopre di avere il potere di creare nuove rune e che incontra Madelaine, che le annuncia come poter salvare sua madre, lasciamo Simon diventato vampiro, ma non un vampiro qualsiasi, bensì un vampiro che può stare alla luce del sole senza essere bruciato, Jace invece scopre di avere delle formidabili proprietà fisiche, e lasciamo Valentine con i due principali Strumenti mortali e che cercherà l'ultimo strumento, ossia lo Specchio, che gli permetterà di evocare l'Angelo Raziel e compiere i suoi piani oscuri.

Nel terzo volume quindi, Clary deve trovare il Libro Grigio nella città di Vetro dove Jace non la vuole per motivi di sicurezza, ma lei con la sua determinazione e il suo potere, riuscirà ad aprire un portale e ad arrivarci seguita dal premuroso Luke.

Lo stile della scrittura è come negli altri due volumi, scorrevole, a tratti divertente, non pesante, c'è un intreccio di avvenimenti in cui la Clare ha dimostrato molta destrezza, non è complesso ma allo stesso tempo risulta acutamente costruito, con ampi colpi di scena sempre pronti a stupire e a lasciare senza fiato. Ogni personaggio in questa serie è in grado di attirare l'attenzione del lettore, vengono descritti tutti con una propria personalità, prendono quasi vita, ed è impossibile non immaginarseli. Uno stile intenso che non lascia vie di fuga, una trama ben strutturata e appassionante, un terzo volume decisamente energico!!!
 "Mentre si infilava le spade angeliche nel bordo degli scarponi, il suo pensiero era rivolto ad Alec, allo sguardo che si erano scambiati quando era uscito. Non era la prima volta che lo guardava partire sapendo che poteva essere l'ultima che lo vedeva. Era una cosa che accettava, che aveva sempre accettato come parte della sua vita. Solo quando aveva conosciuto Clary e Simon si era reso conto che per la maggior parte della gente non era affatto così. Gli altri non vivevano con la morte come compagna, come un freddo respiro sul collo anche nella più comune delle giornate."
Clary in questo volume è sempre la solita ragazza testarda, che non si lascia intimidire da un no, ma continua con i suoi ideali, sempre pronta a dare una mano, non riesce a stare a guardare nemmeno nelle situazioni più pericolose. La Clare ha creato un personaggio decisamente coinvolgente, impossibile da non amare, non c'è un momento in cui Clary diventa paranoica o si butta a terra, anzi, anche nei momenti più difficili lei non smette di stupire, è una Cacciatrice e ce l'ha nel sangue, anche senza allenamento la sua origine è sempre messa in evidenza.
"- E' impossibile fingere - disse Jace con assoluta chiarezza. - Io ti amo e ti amerò fino alla morte e, se c'è una vita dopo la morte, ti amerò anche allora."
Jace in questo volume ha un netto cambiamento. Le sue sicurezze, il suo ridere, le sue maschere, la sua forza, il suo sarcasmo, vengono più volte messi in discussione. Viene liberato da questo muro di ostilità e ne viene fuori un Jace che già conoscevamo ma libero dagli schemi. I suoi sentimenti verso Clary lo portano a una forza interiore che farebbe innamorare qualsiasi lettrice, un personaggio ben studiato, complesso, con una personalità molto marcata e che nonostante tutto quello che ha passato riesce a essere un ragazzo dolce e che finalmente riesce ad amare. L'ho amato fin dal primo libro e il finale che ci aspetta su di lui in questo terzo libro fa quasi commuovere. Tutte le sue certezze, le sue sicurezze, tutto ciò su cui lui ha basato il suo essere, le convinzioni con cui ha vissuto in tanti anni, idee, ideali, un mondo fatto di autoconvincimenti, crolla continuamente, fino al raggiungimento sfinito della verità. Ma lui è sempre Jace, Jace Lightwood.
"Jace le afferrò i polsi e avvicinò le sue mani al proprio viso, intrecciando le dita con le sue. - Ricordi quello che ti ho detto dai Penhallow? - le chiese. - Che non pensi mai a quello che fai prima di farlo e che è per questo che rovini tutto quello che tocchi?
- No, me l'ero scordato. Grazie per avermelo ricordato.
Jace sembrò non cogliere il sarcasmo nella sue voce. - Non stavo parlando di te, Clary. Stavo parlando di me. Sono io quello che si comporta così. - Spostò appena la testa, e le dita di Clary scivolarono sulla sua guancia. - Almeno adesso so perché. So che cosa c'è di sbagliato in me. E forse... forse è per questo che ho tanto bisogno di te. Perché se Valentine ha fatto di me un mostro, allora immagino che abbia fatto di te una specie di angelo. E Lucifero amava Dio, no?"
La famiglia Lightwood mi ha sorpresa. Nel secondo volume non ero rimasta molto colpita dai loro comportamenti, ma in Città di Vetro li ho decisamente rivalutati. Isabelle, ormai amica di Clary, non prova più invidia né rancore verso di lei, ma la rimprovera sul rapporto con Jace, e di quanto lui sia cambiato da quando lei è entrata nella sua vita e di quante volte Jace abbia rischiato pur di di vedere il sorriso sul viso di Clary. Alec finalmente rivela il suo amore verso Magnus, facendolo pubblicamente, senza più vergognarsi di essere se stesso, riesce a rimuovere qualsiasi muro, lasciando al suo cuore la possibilità di decidere e finalmente capire. Max, il povero bambino sempre escluso, mi ha fatto una tenerezza incredibile e non voglio dire di più per non spoilerare!!!
"So quello che credi di provare per me - disse Jace. - Tu invece non lo sai. Io ti piaccio perché sono una sicurezza per te. Senza rischi. E non ti metterai mai in gioco in una vera relazione perché puoi sempre usare me come buona scusa."
Luke e Jocelyn anche loro ci sorprendono in questo volume!!! Luke è il solito papà apprensivo, si prende cura di Clary sotto ogni sfumatura, è dolce, comprensivo, un padre tenero e che per amore di Jocelyn vede sempre Clary come sua figlia, come una bambina da proteggere e da amare. Il suo personaggio è davvero ben delineato, forte, sia nella vita privata che nel branco, un leader in tutti i sensi. Jocelyn si rivela una madre apprensiva, veniamo a conoscenza della sua vita passata, del suo rapporto con Valentine, quasi distruttivo, conosceremo le motivazioni che l'hanno spinta a nascondere la verità a Clary e di quanto possa essere stata male a sacrificare il suo mondo per la sua bambina. E' una donna fragile e forte allo stesso tempo, una madre che per amore rinuncia a cosa ha di più importante al mondo, rinuncia al suo essere Cacciatrice, e tutto perché si è innamorata di Valentine, un uomo che ama e che si lascia amare, ma che dentro di sé ha un animo deviato.

Simon ha subito un netto cambiamento. Da studente un po' imbranato lo ritroviamo a Vampiro diurno e decisamente affascinante. Il suo percorso in questi tre libri è stato travagliato. Lo troviamo prima come migliore amico di Clary, poi come profondamente innamorato di lei, lo conosceremo come suo fidanzato, e poi ancora come suo amico. Viene descritto come un ragazzo decisamente maturo, nonostante Clary ama Jace lui riesce ad accettarla nella sua vita come amica, come frutto di un'amicizia che non può finire. Preferisce averla sempre con sé così piuttosto che perderla. Il suo amore per lei è così forte che accetta questa vita senza alcun rimorso o pentimento, insomma un vero e autentico esempio di lealtà. Un personaggio davvero essenziale nella saga.
"La gente non nasce buona o cattiva. Forse nasce con delle inclinazioni verso l'una o l'altra parte, ma è il modo in cui ciscuno vive la propria vita che conta. E le persone che si incontrano. Valentine era amico di Hodge, e non credo che Hodge Abbia incontrato nella vita persone che l'abbiano spronato a diventare migliore. Se io avessi avuto una vita come la sua, non so come sarei diventato. Ma per me è stato diverso. Io ho la mia famiglia. E ho te."
Infine Valentine!!! Lui è il ritratto di un padre che non ha saputo fare il suo ruolo, concentrato sui suoi ideali di un mondo costruito solo sui cacciatori, ha perso ciò che di più caro aveva al mondo, sua moglie e i suoi bambini. Tutto circola intorno alla sua figura, a ciò che ha distrutto e a ciò che tenta di ricostruire inutilmente. In fin dei conti è solo un uomo debole che vuole mascherare questo suo fallimento seminando paura, e che alla fine dei conti si rivela un buco nell'acqua. La sua invidia verso i poteri degli altri lo porta ad annullarsi completamente, a distruggere vite e speranze. Non è il solito cattivo che distrugge tutto ciò che gira intorno a lui ma fallisce ogni volta che ci prova, passa una vita a lottare per questo suo progetto di cambiare il mondo, ma alla fine ha sprecato solo tempo ed energie, distruggendo i suoi affetti e i suoi sentimenti. Il ritratto secondo me di uomo ormai fallito.

Una saga davvero emozionante, che non lascia prevedere, che incuriosisce e che ti fa venir voglia di continuare a leggere all'infinito. La Clare ha saputo mettere insieme amore, amicizia, avventura, paura e il tutto senza annoiare o ripetersi. Questo ultimo libro è un insieme conclusivo di tutti questi aspetti e lo fa essere un vero e proprio manifesto dell'urban fantasy!!!


Il mio voto è assolutamente cinque!! Che dire, la straconsiglio!!! Non mi sono dilungata sulla trama, per non spoilerare e anche perché tanti di voi già la conoscono! Quindi per chi non l'avesse letta vi lascio con il dubbio e spero di lasciarvi con la curiosità di leggerla!!! Io non vedo l'ora di continuare questa avventura!! Buona lettura a tutti!!!



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Recensione: Teorema Catherine - John Green

Bentornati miei carissimi lettori!!! Fra gli impegni sono finalmente riuscita a concludere Teorema Catherine di John Green!!! Il primo che leggo dell'autore ed è stata una bella novità! Un libro fresco e allegro, non impegnativo! Decisamente consigliato per chi non vuole impegnare troppo la mente e che cerca una lettura leggera e simpatica!!!

                                           

Traduttori: Lia Celi
Titolo: Teorema Catherine
Anno prima edizione: 2006
Autore: John Green
Numero Pagine: 334
Editore: Rizzoli Prezzo: 14,00 €
                                                                   
Trama:
Colin è un ex bambino prodigio, forse genio della matematica, forse no, che nella sua giovane viita è uscito con diciannove Catherine. E tutte lo hanno piantato. Così decide di inventare un teroema per prevedere l'esito delle relazioni d'amore, ed evitare di farsi spezzare il cuore per l'ennesima volta. Ma nella vita si incontrano più eccezioni che regole. E anche tante ragazze speciali che non si chiamano Catherine.



Autore:
John Green è il pluripremiato autore di romanzi in vetta alla classifica del "New York Times". Tra i riconoscimenti ricevuti, la Printz Metal, il Printz Honor e l'Edgar Award. E' stato due volte finalista al LA Times Book Prize. Insieme al fratello ha fondato Vlogbrothers, uno dei canali YouTube più seguiti del web e secondo "Time Magazine" è tra le cento persone più influenti al mondo del 2014. E' autore del bestseller Colpa delle stelle.

                                                                                                     
Recensione:
  "E c'era un freddo, un silenzio, e ti amavo tanto. Adesso c'è caldo, e c'è un silenzio mortale, e ti amo ancora."
 
Il titolo del libro, Teorema Catherine già ci dice tutto: MATEMATICA e CATHERINE!!! In questo divertentissimo libro troveremo infatti matematica e ben diciannove ragazze di nome Catherine!!!!
"Colin avrebbe dovuto farci il callo, all'ascesa e al declino delle relazioni amorose. Le storie d'amore, d'altra parte, finiscono tutte allo stesso modo: male."
Il protagonista è Colin, ragazzo molto intelligente, che conosce undici lingue, sa anagrammare qualsiasi parola (e lo fa per puro divertimento) e che fin da piccolo è stato indotto dai genitori ad essere un bambino prodigio. Ma per Colin questo non è solo un'ambizione da raggiungere, per lui diventa un vero e proprio dilemma: vuole essere qualcuno, vuole essere ricordato per qualcosa di speciale. E saranno proprio gli avvenimenti nella sua vita che lo porteranno sulla strada giusta!!!
"Secondo me non puoi riempire lo spazio vuoto con la cosa che hai perduto. Cioè, metterti con LAC non ha compensato la storia dei bocconi di Fido. Non credo che i tuoi pezzi mancanti possano riprendere il loro posto dentro di te, quando li hai persi. Come Catherine. Ecco cosa ho capito: se in qualche modo riuscissi a riaverla, non riempirebbe il vuoto che ha creato la sua perdita."
Colin è stato lasciato per ben diciannove volte da ragazze di nome Catherine. Secondo il suo punto di vista, le Catherine non erano semplici ragazze, erano diverse, e la maggior parte dei loro atteggiamenti era considerato "tipico delle Caterine". Quando una Catherine lo lasciava, secondo Coline era perché a loro lui non andava bene. Ciascuna arrivava alla stessa conclusione su di lui: non era abbastanza bello o intelligente come avevano sperato: in breve, non contava abbastanza. Non esistevano ragazze con altri nomi, lui era focalizzato solo ed esclusivamente su quelle nove lettere che, secondo Colin, tutte le Catherine hanno in comune. (Strano vero?)
"E così gli accadde tante e tante volte, fino a diventare noioso. Ma la monotonia non aveva neutralizzato la sofferenza. Nel primo secolo dell'era volgare, le autorità di Roma castigarono santa Apollonia spezzandole i denti con le tenaglie. A Colin veniva in mente spesso, e lo collegava alla monotonia delle rotture: abbiamo trentadue denti. Dopo un po' sentirseli spezzare uno ad uno probabilmente diventa ripetitivo, perfino noioso. Ma fa sempre male."
"Ecco come ricordo io le cose. Ricordo le storie. Unisco i punti e viene fuori una storia. E i punti che non stanno bene nella storia magari scivolano via. Come quando trovi una costellazione. Guardi il cielo e non vedi tutte le stelle. Le stelle sembrano tutto lo stesso immenso cacchio di caos che sono. Ma tu vuoi vedere delle forme; vuoi vedere delle storie, così le isoli nel cielo."
Quando Colin arriva alla diciannovesima Catherine e viene lasciato dopo un anno di amore e di passione, cade nello sconforto. Così a salvarlo da questo stato catatonico arriva il suo migliore amico Hassan, un ragazzo musulmano che ha sempre studiato in casa, tranne per il suo ultimo anno di liceo in cui conosce Colin e subito stringono un fortissimo rapporto di amicizia. Hassan al contrario di Colin è un vero e proprio fannullone, non studia e non lavora, passa tutto il giorno a casa davanti alla TV, e questo gli ha anche causato qualche chilo in più con tanto di "tettine"!
"E mentre giaceva sul duro terreno sconnesso, con Hassan che gli premeva la maglietta sulla fronte, Colin Singleton, separato dai suoi occhiali, riuscì finalmente a cogliere il problema: miopia. Vedeva bene solo da vicino. Il futuro era a un palmo da lui, inevitabile ma invisibile."
Decidono così di partire On The road  senza una meta, alla ricerca di avventure, e proprio in questa occasione Colin avrà il suo momento Eureka!!! Lui percepisce l'amore con un teorema matematico, dimostrando che l'amore è prevedibile tramite una funzione. Infatti secondo il protagonista, al mondo esistono solo due categorie: i Mollati e i Mollatori. Si è predisposti per un destino o per l'altro, e non è detto che il mollato sia sempre la vittima e che il mollatore sia sempre il carnefice, ma ognuno ha una tendenza.
"I Mollati non devono chiamare, mai e poi mai. Nessuna eccezione alla regola. Nessuna. Mai chiamare. Mai. Non puoi chiamare. Non farlo, amico. Stai togliendo la sicura a una bomba a mano. Sei coperto di benzina e la telefonata è un fiammifero acceso"
"Era come se essere lasciato fosse l'unica cosa che stava succedendo sulla faccia buia e silenziosa della Terra, ma, paradossalmente, era anche come se non stesse succedendo affatto. Viveva con un senso di distacco quella conversazione fatta di sussurri, che venivano da una parte sola, e si chiedeva se si può definire paradosso tutto ciò che è grande, incomprensibile e ti spezza il cuore."
Conosceranno Lindsey una ragazza di diciassette anni, tirocinante di infermeria, inizialmente un po' distaccata ma molto simpatica, che poi si rivelerà una grande fonte di saggezza e amicizia, che è fidanzata con LAC (l'altro Colin) e che, per questo motivo, si farà influenzare dal teorema Catherine!!! Questo personaggio è molto importante durante il tragitto dei due ragazzi, soprattutto perchè Colin si rende conto che il mondo non è composto solo da ragazze di nome Catherine.
"Corse via. Quello che piaceva a Colin non era il profumo di curve, non esattamente. era l'odore dell'aria dopo che Lindsey era corsa via. L'aroma lasciato dal profumo. In inglese non c'era una parola per descriverlo, ma in francese si, e Colin la sapeva: sillage. Ciò che colin amava di Curve non era l'odore che lasciava sulla pelle, ma il suo sillage, il sentore fruttato dall'assenza."
Troveremo tanti flashback che ci raccontano dell'infanzia di Colin, di come è cominciata la sua scalata di Catherine, e ci apre le porte a un bambino chiuso, senza amici, concentrato sullo studio, amante della lettura. Colin non riusciva a guardare oltre la sua prospettiva, per lui era tutto nero o bianco, senza vie di mezzo, il suo studio lo ha portato a un punto di chiusura dal mondo, concentrato così tanto sul suo scopo, ha accantonato quello che di più speciale c'è durante l'adolescenza: gli amici, le pazzie, le uscite.
"Il bambino sapeva leggere, ma non sapeva vedere. E se solo Colin avesse saputo che gli mancava un pezzo, che la sua incapacità di identificarsi nella storia di un cerchio era un problema insolubile, avrebbe capito che il resto del mondo si sarebbe rimesso in pari con lui, con l'andar del tempo. Prendendo a prestito da un'altra storia, lui memorizzava, ma non affrrava davvero: se solo avesse compreso che la favola della lepre e di una tartaruga non parla solo di una lepre e di una tartaruga, si sarebbe risparmiato una considerevole dose di problemi."
Durante la lettura troveremo delle note molto interessanti e anche divertenti, come per esempio di presidenti incastrati nelle vasche da bagno o innamorati di piccioni, troveremo traduzioni di lingue e curiosità, mentre alla fine del libro c'è una spiegazione matematica dettagliata del Teorema che io ho volontariamente saltato poiché odio particolarmente la matematica!!! Anche se devo dire che quella descritta nel libro è piacevole e molto intuitiva grazie anche alle illustrazioni.
"Si può amare tanto una persona, pensò. ma non la amerai tanto quanto la rimpiangerai."
La lettura è decisamente scorrevole, simpatica, mi ha fatto sorridere tantissime volte soprattutto il personaggio di Hassan che ho particolarmente amato. questo ragazzo grassottello ha un'ironia della quale è impossibile stancarsi, sempre allegro e solare, sempre pronto a fare battute che fanno di questo personaggio un pilastro dell'ironia, verso il mondo, verso la sua religiosità, verso il suo aspetto. Insomma una bomba a mano di simpatia, chi non vorrebbe un amico così? Ma Hassan non è solo un burlone, è anche un ragazzo molto intelligente, capace a rispettare gli altri e a voler bene, mettendo a volte anche troppo gli altri davanti a se stesso.
"I libri erano i mollati supremi: li abbandoni e loro ti aspettano in eterno; se ti affezioni, loro ti ricambiano per sempre."

Il mio giudizio è di tre su cinque, non perchè non mi sia piaciuto anzi, ma perchè non è propriamente il mio genere.
Per essere stato il primo libro letto di John Green devo dire che mi è veramente piaciuto. Uno stile fresco e simpatico, scorrevole e personaggi ben studiati, complessi anche se non sembra. Le frasi che ho riportato sono quelle che mi hanno colpito e sono davvero tantissime!!! Le ho trascitte perchè non potevo farne a meno!!! Consiglierei questo libro per chi non vuole la solita storia d'amore o fantasy e che vuole divertirsi un po' con questi due semplici e divertenti personaggi!!!

Spero di riuscire ad approfondire qualche tema di questo libro con una delle mie rubriche, perchè sono davvero interessanti!!!

Buona lettura!

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Recensione: Shadowhunters città di ossa - Cassandra Clare

Bentornati cari lettori!!! Questi giorni il mio ritmo di lettura è molto lento, tra gli impegni e il poco tempo libero la mia passione sta passando in secondo luogo!! Spero veramente di riprendere bene i miei ritmi... Comunque si, io ancora non avevo letto questo Fantasy!!! Credo veramente di essere l'unica che ancora non lo avesse letto, ma solo adesso mi sto avvicinando a questo genere! Sono sempre stata convinta che il genere fantasy non facesse per me, e mi sbagliavo di brutto!!! Ecco perché sono convinta che i detti non sbagliano, in questo caso è giusto usare il classico "MAI DIRE MAI"! Sto diventando ossessionata da questi romanzi e sono felicissima di aver scoperto un genere che mi piace tantissimo. Per quanto riguarda questo primo capitolo della saga Shadowhunters città di ossa, devo dire che Cassandra Clare ha dato una notevole svolta a questo genere, tra personaggi e ambientazioni il libro è a dir poco fenomenale.

                                              

Traduttori: Fabio Paracchini
Titolo: Shadowhunters città di ossa
Anno prima edizione: 2007
Autore: Cassandra Clare
Numero Pagine: 532
Editore: Oscar Mondadori
Prezzo: 10,50€
                                                 
Trama:
Al Pandemonium Club di New York si fanno strani incontri. Seguendo un affascinante ragazzo dai capelli blu nel magazzino del locale, Clary vede tre guerrieri coperti di rune tatuate circondarlo e trafiggerlo con una spada di cristallo. Vorrebbe chiedere aiuto, ma non rimane nessun cadavere, nessuna goccia del sangue nero esploso sull'elsa e soprattutto nessuno da accusare, perché i guerrieri sono Shadowhunters, cacciatori di demoni, e nessun altro, tranne Clary, può vederli. Da quella notte il suo destino si lega sempre più a quello dei giovani Cacciatori, soprattutto a quello del magnetico Jace: poteri che non aveva mai avuto e ricordi sepolti nella sua memoria cominciano a riaffiorare come se qualcuno avesse voluto tenerglieli nascosti fino ad allora. Clary desidera solo ritrovare la madre misteriosamente scomparsa, ma sarà coinvolta in una feroce lotta per la conquista della Coppa Mortale, una lotta che la riguarda molto più di quanto creda...


Autore:
Cassandra Clare è nata a Teheran e ha vissuto i primi anni della sua vita in giro per il mondo con la famiglia, trascinandosi sempre dietro bauli di libri. Dopo aver lavorato come giornalista tra Los Angeles e New York, ora si è fermata a Brooklyn dove, per non farsi distrarre dai suoi gatti e dalla TV, scrive i suoi libri nei caffè e nei ristoranti. La saga degli Shadowhunters ha appassionato tutti gli amanti dell'urban fantasy.


Prima trilogia Shadowhunters

#1 CITTA' DI OSSA
#2 CITTA' DI CENERE
#3 CITTA' DI VETRO
                                                                                                 
Recensione:
Eccoci qui!! Sembra strano recensire un libro del 2007, ma a quanto pare è un urban fantasy che non smette di colpire. Cassandra Clare ha una scrittura travolgente, ha creato un universo parallelo dal quale è impossibile staccarsi!!! Devo dire che il primo libro io l'ho letteralmente divorato!!!

Non voglio dilungarmi sulla trama perché credo che ormai la conosciate tutti tra film e libri, però voglio parlarvi delle mie impressioni. Come ben sapete la protagonista è Clary, sedicenne con una vita apparentemente normale. Non le mancano gli affetti, come quello del suo migliore amico Simon, della madre (unico genitore della ragazza) e di Luke, amico stretto della madre, che fin da piccola le ha fatto da padre. Il libro inizia al Pandemonium Club e ci apre immediatamente le porte in un universo parallelo, poiché in questa occasione Clary inizia a vedere persone decisamente strane, i cosiddetti Shadowhunter (Cacciatori di Demoni) ai quali lei è incosapevolmente legata, e si ritroverà sommersa dagli avvenimenti, come la scomparsa della madre, dai quali lei non potrà sfuggire, sempre accompagnata da un affascinante Cacciatore, Jace, classico ragazzo biondo e affascinante al quale lei non saprà resistere. 
"- Pensi che si sveglierà? Ormai sono tre giorni... 

- Devi darle tempo. Il veleno dei demoni è forte e lei è una mondana. Non ha le rune a darle forza come noi. 
- I mondani muoiono come niente, eh?
- Isabelle lo sai che porta sfortuna parlare di morte nella stanza di un malato."
Da questo momento Clary sarà immersa in un avventura carica di emozioni, paure e incredulità, e solo la speranza di trovare la madre le darà ancora la forza per affrontare questo strano mondo. Troviamo altri personaggi che la accompagneranno in questo luogo magico, come Alec e Isabelle, due fratelli Cacciatori, il primo è un personaggio travagliato dalla sua diversità che inizialmente odia la povera Clary, e Isabelle, bellissima ragazza dai capelli neri, che si troverà in competizione con la minuta Clary. Questi due personaggi saranno fondamentali nello sviluppo della storia, perché accompagnano le avventure della protagonista indirettamente, ma danno sempre quell'imprevisto che non ti aspetti. Troviamo Dorothea, vicina di casa di Clary che fa inspiegabilmente parte di tutto questo strano mondo, fatto di Demoni, Cacciatori, Licantropi, Fate, Dannati, Stregoni, Dimenticati e così via. Un personaggio di fondamentale importanza è Hodge che ha fatto capovolgere la situazione in una maniera decisamente sbalorditiva. Troviamo l'antagonista Valentine che compare solo nelle ultime pagine e che non ha un ruolo così deciso in questo primo capitolo.
"- Ho detto che le sue poesie sono spaventose. Sembra che si sia ingoiato un vocabolario e abbia iniziato a vomitare fuori le parole a caso. 

- Non me ne frega niente delle poesie di Eric. - Clary era furente. - Voglio sapere perchè mi stai seguendo. 
- E chi lo dice che ti sto seguendo? 
- Bel comportamento. E stavi pure origliando. Vuoi dirmi che storia è questa o preferisci che chiami la polizia? 
- Per dire cosa? - chiese Jace sprezzante. - Che ci sono dei tizi invisibili che ti danno fastidio? Fidati, ragazzina, la polizia non i metterà ad arrestare gente che non riesce nemmeno a vedere.
- Non chiamarmi ragazzina - disse lei a denti stretti. - Mi chiamo Clay. 
- Lo so. - disse Jace. - Bel nome. Come l'erba, la clary sage, la Salvia sclarea. Una volta si credeva che mangiando i semi di quell'erba si potessero vedere le fate. Lo sapevi? 
- Non ho la minima idea di cosa stai dicendo. 
- Non sai un granché, vero? - disse Jace. Nei suoi occhi dorati c'era una sorta di dolente disprezzo. - Tu sembri una mondana come tutte le altre, eppure mi vedi. E' un bel rompicapo. 
- Cos'è una mondana?
- Una mortale. Una persona dal mondo degli umani. Una come te. 
- Ma anche tu sei umano.
- Sì - disse lui. - Ma non sono come te. - Il suo tono non era quello di chi sta sulla difensiva. Sembrava che non gli importasse che lei gli credesse oppure no.
- Tu ti credi migliore di noi - disse Clary. - Per questo ridevi, vero? 
- Stavo ridendo perché le dichiarazioni d'amore mi divertono, soprattutto quando si tratta di amori non corrisposti - disse. - E perché il tuo amico Simon è uno dei mondani più mondani che abbia mai incontrato. E perché Hodge ha detto che puoi essere pericolosa, ma se lo sei non te ne rendi conto. 
- Io pericolosa? - gli fece eco Clary sbalordita. - Ti ho visto uccidere un tipo, ieri sera. Ti ho visto piantargli un coltello nelle costole e... - E ho visto lui tagliarti con le unghie che sembravano lame di un rasoio. Ho visto che sanguinavi, e adesso sembra che non ti sia fatto nemmeno un graffio. 
- Io sarò anche un assassino . disse Jace. - Ma so quello che sono. Tu puoi dire altrettanto? 
- Io sono un essere umano qualsiasi, proprio come hai detto tu. Chi è Hodge?
- Il mio tutore. E non mi darei dell'essere umano qualsiasi tanto in fretta, se fossi in te."
La scrittura è scorrevole, i paesaggi ben descritti e coinvolgenti, i dialoghi sono fluidi e a volte divertenti, le scene di avventura, amore, paura e solitudine sono tutte ben intrecciate, non ci si annoia, passiamo dal passato al presente in una maniera del tutto naturale, i complotti descritti sono quelli irrisolti nel passato e Cassandra Clare li descrive senza annoiare o appesantire, rendendo tutto il contesto un intrigo eccezionale. Facendosi strumento di Angeli, Demoni e Mondani la Clare ha disegnato un mondo fenomenale, intrecci di sangue hanno portato la creazione di queste creature, tutte spiegate da leggende. Che dire, tutto studiato alla perfezione e mi pento di non averlo letto prima!

La scrittrice ha avuto la capacità di far sembrare tutto scontato all'inizio, ma man mano che si prosegue nella lettura si capovolge tutto, anche i personaggi non sono ciò che sembrano, e questo alimenta i colpi di scena, buttando giù ogni convinzione del lettore. La storia d'amore raccontata non è smielata, ma è lo stesso ben curata, e tra le righe si può ben capire l'amore tra i due ragazzi. E' riuscita a mettere insieme tutto senza sfociare nella banalità. 

Il personaggio di Jace l'ho decisamente amato, come credo un po' tutte, non solo perché è forte, bello e audace, ma soprattutto l'ho amato per la maturità di alcune situazioni create dalla scrittrice, che ha formato un personaggio di diciassette anni, che si, ha una maschera, ma nel frattempo non si nasconde davanti ai suoi sentimenti, anzi li affronta in maniera adulta, è turbato ma non paranoico, è innamorato ma non esagerato. 

Anche Clary viene rappresentata come una sedicenne matura, che non si lascia sconfiggere dalle avversità, anzi, va avanti con il suo carattere forte, sempre motivata nonostante i vuoti del suo passato, e che avrà una crescita molto evidente nel corso della lettura. Non ho trovato niente di banale in nessun personaggio, nè situazioni paranoiche, ecco perché credo che nonostante sia un libro di ben otto anni fa, continua a essere uno del genere più apprezzati.


Insomma che dire, sono strafelice di averlo finalmente letto e di continuare questa avventura. Lo consiglio per chiunque volesse leggere un romanzo accattivante, pieno di avventure, colpi di scena e amore. Un urban fantasy davvero BEN RIUSCITO!!!

Buona lettura!




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Recensione: The Program - Suzanne Young

Bentornati miei cari lettori!!! Oggi vi devo assolutamente parlare di The program di Suzanne Young... Solo a scrivere questo titolo mi vengono i brividi!!! Amore e lacrime si intrecciano in questo spettacolare romanzo distopico, in cui le emozioni e i ricordi saranno tutto ciò che tiene in vita i protagonisti.


                                               

Traduttori: Ilaria Katerinov
Titolo: The Program
Anno prima edizione: 2015
Autore: Suzanne Young
Numero Pagine: 450
Editore: DeAgostini
Prezzo: 14,90€
                                                       
Trama:
Sloane sa perfettamente che nessuno deve vederla piangere. La minima debolezza, o il più piccolo scatto di nervi, potrebbero costarle la vita. In un attimo si ritroverebbe internata nel Programma, la cura ideata dal governo per prevenire l'epidemia di suicidi che sta dilagando fra gli adolescenti di tutto il mondo. E una volta dentro, Sloane dovrebbe dire addio ai propri ricordi.. Perché è questo che fa il Programma: ti guarisce dalla depressione, resettandoti la memoria. Annullandoti. Così, Sloane ha provato a seppellire dentro di sé tutte le emozioni. non vuole farsi notare, non ora che suo fratello è morto e lei è considerata un soggetto a rischio. L'unica persona che la conosce davvero è James, il ragazzo che ama più di se stessa. E' stato lui ad aiutarla nei momenti difficili, lui a farle credere che ci fosse ancora speranza. Ma, quando anche James si ammala, Sloane capisce di non poter più sfuggire al Programma. E si prepara a lottare. Per difendere i propri ricordi, a qualunque costo.

Autore:
Suzanne Young vive in Arizona e insegna inglese nelle scuole superiori. Quando non è impegnata a scrivere romanzi, colleziona ricordi da cui trarre ispirazione per le sue storie. The Program è il suo primo romanzo pubblicato in Italia.

Serie The Program
#1 THE PROGRAM
#2 THE TREATMENT
#3 THE RECOVERY
                                                                                                              
Recensione:
Che dire, penso che mai come in questo libro, le parole servono ben poco per descrivere ciò che ho provato. E' stato amore puro verso questo libro solo dalla copertina!!! Non la trovate meravigliosa? E poi leggendo il libro capisco perché la ragazza è a occhi chiusi!!! E' così bello riuscire a capire quell'espressione, che quasi vorrei proteggerla. 

In ogni caso veniamo al dunque! La protagonista è Sloane, ragazza apparentemente tranquilla, fidanzata con il suo amato James, in cui trova conforto, l'unico con cui può essere se stessa dopo il tragico suicidio del fratello. Sloane infatti vive in una società in cui è proibito esternare le emozioni, l'alto tasso di suicidio nei giovani, ha indotto il governo a ideare un programma di cura per evitare questa epidemia di morti, e ogni ragazzo con comportamenti a rischio deve essere prelevato e condotto in clinica, per evitare il diffondersi della malattia ad altri studenti. 

Ma essere internati vuol dire perdere i ricordi, vuol dire essere svuotati di ciò che ci rende vivi e forti, audaci e deboli. Sloane e James non si lasceranno trasportare in questa crudeltà, loro resteranno vicini... O almeno così credevano. James travolto dagli avvenimenti si ammala e per entrambi non c'è più via di fuga, il Programma li ha in pugno. Troviamo tanti altri protagonisti fondamentali come Realm al quale non so dare un ruolo specifico, a tratti l'ho odiato, a tratti l'ho amato, per saperne di più bisognerà aspettare il secondo capitolo della saga!
"Mi aggrappo a lui, gli affondo le unghie nella schiena e lo stringo a me. Lo sento tremare, la sua stretta che si fa più forte. Appena compirò diciott'anni, io e James lasceremo la città, ricominceremo da zero, da qualche altra parte. Ma non possiamo ancora andarcene. Ci troverebbero, farebbero scattare un allarme a livello federale per rintracciarci. Non la faremmo mai franca. Nessuno ce l'ha mai fatta. Restiamo abbracciati finché la mano di James scivola sulla mia coscia nuda appena sotto l'orlo della gonna e i suoi respiri si fanno più affannosi. "Le mie labbra sono stanche di parlare" mi sussurra all'orecchio. "Ora baciami e fammi dimenticare." Mi tiro indietro per vedere la tristezza nei suoi occhi, mescolata al desiderio. E gli sussurro che lo amo, poi gli salgo in grembo e lo bacio come se fosse l'ultima volta."
Il libro è diviso in tre parti, e questo rende ben chiara tutta la situazione, ci da un ordine mentale. il libro inizia che Sloane è già fidanzata da due anni con James, quindi non sappiamo nulla del loro amore, ma quando la vicenda entra nel fulcro, tramite flashback, noi riviviamo insieme alla protagonista, i momenti più romantici della coppia, il loro amore, la loro vicinanza, il loro supporto reciproco. Siamo a conoscenza del forte amore della ragazza nei confronti di James, e quello che sarà disposta a fare pur di non perdere i suoi ricordi. I momenti di debolezza di Sloane sono così ben descritti che è impossibile non sentirseli addosso, viene naturale sentirsi in ogni riga come Sloane e i suoi rimpianti, le sue paure, la sua rabbia, diventano tuoi in quelle righe, mi ha commossa, turbata, mi ha fatto riflettere.
"Sento vibrare il telefono in tasca e butto fuori il fiato che trattenevo. Non ho bisogno di controllare il display perché so già che è James, e che vuole vedermi. E' la spinta di cui avevo bisogno per arrivare alla fine della lezione: sapere che lui mi aspetta. Che mi aspetta sempre."
Ci avete mai pensato? Cosa sareste voi senza ricordi?? Io non so come all'autrice sia venuto in mente questo tema, ma credo che ci abbia preso in pieno, ha preso in pieno la parte più debole di una persona, i suoi ricordi sono il suo essere, e non c'è cosa più vera. Noi siamo il frutto di ciò che ci è stato fatto, se qualcosa venisse cancellato saremmo tutti diversi. Il libro, già nelle prime pagine ci trasporta in un mondo fatto di debolezza, di stati d'animo forti e che apriranno la parte più interna di te. Non so come sia riuscita Suzanne Young in questo, ma il mio cuore è stato sballottolato come quello della protagonista, ho pianto per quasi metà libro, e lo rifarei ancora leggendolo. Mi ha conquistata, emozionata, proprio come la protagonista.
"Il programma può portarci via anche le emozioni, oppure quelle rimangono... Ma senza più un motivo di esistere?"

Se devo consigliare un libro, questo lo metterei tra i primi della lista. Leggetelo e ne resterete affascinate e turbate. Cambierà sicuramente il modo di vedere le cose.. Spero di aver trasmesso quello che ho provato io leggendolo, anche se è difficile spiegare le emozioni che mi ha dato!!!

Buona lettura!!!!

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Recensione: La ragazza del treno - Paula Hawkins

Bentrovati cari lettori!!! Oggi voglio parlarvi del libro thriller che ha spopolato ovunque, con più di due milioni di copie vendute solo in America, La ragazza del treno di Paula Hawkins ha veramente catturato i lettori di ogni nazione. La casa cinematografica Dreamworks ne ha già acquistato i diritti del film e spero veramente che renda quanto il libro.


                                                

Traduttori: Barbara Porteri
Titolo: La ragazza del treno
Anno prima edizione: 2015
Autore: Paula Hawkins
Numero Pagine: 312
Editore: Piemme
Prezzo: 19,50€
                                                      
Trama:
La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appartamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua. Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cosa ha visto davvero Rachel?


Autore:
Paula Hawkins ha lavorato quindici anni come giornalista prima di dedicarsi alla scrittura. La ragazza del treno è il suo primo thriller. Venduto agli editori di tutto il mondo prima ancora dell'uscita, è stato opzionato da Dreamworks.
                                                                                                                      
Recensione:
Inizio dicendo che questo è il primo thriller che leggo e questo genere ho iniziato ad apprezzarlo grazie a questo libro. Ne comprerò sicuramente altri perché questo per me è stato fenomenale. La storia ha come protagonista Rachel, una ragazza di circa trent'anni che vive con la sua amica Cathy in un piccolo appartamento nella periferia di Londra.

Rachel è una donna sola, senza amici, non le è rimasto nulla di quello che aveva creato, inoltre ha problemi di alcolismo che le causeranno diversi problemi: primo fra tutti il divorzio con il marito, Tom, che si è creato una nuova famiglia con la compagna Anna dalla quale ha avuto una bambina, e in seguito il licenziamento dal lavoro, che la costringerà a mentire alla sua coinquilina fingendo ogni mattina di andare in ufficio, per poi dirigersi al centro di Londra per bere. È proprio in queste occasioni, in cui Rachel si trova sul treno, che inizierà a fantasticare su una coppia, Scott e Megan, che vive proprio a pochi metri da quello che era il suo appartamento. Ella si immagina la loro storia, il loro amore, la loro complicità, quello che lei invece non è riuscita a stabilire con l'ex marito.

Una mattina però, proprio mentre passa davanti a quella casa nota qualcosa strano e la mattina successiva i telegiornali annunciano la scomparsa di Megan. Tutta la speranza riversata in quella coppia si distrugge in un secondo, e da qui la vita di Rachel prenderà tutta un'altra piega. Verrà trascinata in un vortice di avvenimenti inquietanti a cui lei non riesce a dare una spiegazione.

Il libro comincia con una frase che ci farà capire immediatamente che è successo qualcosa di spaventoso, ci mette subito in guardia a ciò che sta per accadere, e la stessa frase la ritroveremo alla fine del caso. La suspense, i colpi di scena, le verità, le bugie, tutto verrà incastrato alla perfezione e il lettore non può fare a meno di essere coinvolto dalla storia che viene raccontata da tre punti di vista, quello di Rachel, quello di Anna e quello di Megan. Ogni singolo capitolo, acutamente costruito, ci spinge a interrogarci su cosa possa essere successo, un insieme intrigante di avvenimenti ci porta a un finale inaspettato, rendendo questo libro un capolavoro. Riporto due frasi che mi sono particolarmente piaciute per il contesto in cui sono inserite:
"Povero scott, non sa quasi niente. Mi ama così tanto, di un amore che mi fa stare male. Non so come ci riesca: io impazzirei con una come me."
"Non credo ai miei occhi. Inspiro a fondo, mi rendo conto di aver trattenuto il fiato. Perché lo ha fatto? Jason è innamorato di lei, sono una coppia felice, è così evidente. Non può avergli fatto questo, lui non se lo merita. Sono davvero delusa, come se avesse tradito anche me. Sento diffondersi nel petto un dolore che conosco bene: l'ho già provato prima. Era molto più intenso, molto più cupo, ma è lo stesso tipo di sofferenza, impossibile da dimenticare."


La scrittura è intensa, intrigante, conquista il lettore. Non è una lettura pesante anche essendo un thriller risulta essere scorrevole. Stephen King ha commentato dicendo: "Un capolavoro di suspense. Mi ha tenuto sveglio tutta la notte."  Consiglio vivamente di leggerlo, è una perla del thriller!!!
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