martedì 9 febbraio 2016

RECENSIONE • INSURGENT | VERONICA ROTH

Buongiorno a tutti miei cari lettori! Ieri sera ho finalmente finito Insurgent di Veronica Roth, e come il primo l'ho letteralmente divorato in pochissime ore! Mi sono innamorata di questa serie e di tutti i personaggi!!! 


 photo 998d1b76-f666-48d6-ab86-cdbd6c6e7f16_zpsa2mrbbt4.jpgINSURGENT
Veronica Roth
                                                                                                                                   

TRADUTTORI: Roberta Verde
ANNO PRIMA EDIZIONE: 2013
NUMERO PAGINE: 
508
EDITORE: 
DeAgostini
PREZZO: 
12,90 €

VOTO: ★★★★★
                                                                                                                                   

TRAMA:
Una scelta può cambiare il destino di una persona... o annientarlo del tutto. Ma qualsiasi cosa sia, le conseguenze vanno affrontate. Mentre il mondo attorno a lei sta crollando, Tris cerca disperatamente di salvare tutti quelli che ama e se stessa, e di venire a patti con il dolore per la perdita dei suoi genitori e con l'orrore per quello che è stata costretta a fare. La sua iniziazione avrebbe dovuto concludersi con una cerimonia per celebrare il proprio ingresso nella fazione degli Intrepidi, ma invece di festeggiare la ragazza si è ritrovata coinvolta in un conflitto più grande di lei... Ora che la guerra tra le fazioni incombe e segreti inconfessabili riemergono dal suo passato e da quello di Quattro, Tris deve decidere da che parte stare e abbracciare completamente il suo lato divergente, anche se questo potrebbe costarle più di quanto sia pronta a sacrificare.


VERONICA ROTH

Veronica Roth vive vicino a Chicago con il marito e fa la scrittrice a tempo pieno. Ha esordito giovanissima con Divergent, primo volume di una saga dispotica che ha iniziato a scrivere mentre frequentava la Northwestern University. A Divergent hanno fatto seguito Insurgent ed Allegiant, che completano la trilogia, e Four, una raccolta di racconti narrati dal punto di vista del protagonista maschile della saga. Tutti i romanzi sono diventati bestseller mondiali, raggiungendo i vertici della classificate "New York Times". Divergente e Insurgent sono anche diventati dei film distribuiti dalla casa cinematografica Eagle Pictures.

Trilogia Divergent
#1 Divergent
#2 Insurgent
#3 Allegiant
#(4) Four

                                                                                                                                                                     

 RECENSIONE

Un secondo libro carico di azione, colpi di scena, intrighi, problemi, emozioni. Conosciamo tanti personaggi nuovi, altri li vediamo morire e tanti li conosciamo ancora meglio. Una scrittura fluida e accattivante che impedisce al lettore di smettere, la curiosità nel voler finire è talmente alta che davvero non è possibile chiudere il libro.
"Come un animale selvatico,
la verità è troppo potente 
per poterla ingabbiare. 
Dal manifesto della fazione dei Candidi."
Le vicende vengono ancora riportate dal punto di vista di Tris, e ci rendiamo conto del suo stato d'animo, del suo dolore, delle sue fragilità. Un personaggio davvero ben strutturato, che non smette di stupire.
"Chissà se anche lui sta pensando alla stessa cosa che sto pensando io: che sarebbe bello se la vita funzionasse nello stesso modo... se potesse rimuovere lo sporco dalle nostre esistenze e rientrare nel mondo puliti. Invece, parte del nostro fango ce lo porteremo dietro per sempre."
Il primo libro si era concluso con il trionfo di Tris e Quattro nell'interruzione della simulazione che ha creato morti devastanti. Ci troviamo ancora sul treno con i due protagonisti, Marcus, Caleb e Peter che si allontanano dalla fazione degli Eruditi. Dopo questo avvenimento tutte le fazioni sono coinvolte in una ferita politica inguaribile. 
"Ho scoperto che a stare seduta senza fare niente si creano piccoli vuoti in cui si insinua il dolore, per cui mi tengo occupata."
Si apre così un nuovo capitolo della storia, in cui Tris deve fare i conti con quanto è avvenuto durante la simulazione. La morte dei genitori e l'uccisione di Will lasciano la sedicenne completamente sconvolta, e questo dolore e rimorso lo trascina e lo rende visibile in tutto il racconto. Il suo tormento, la sua paura, il suo logorarsi è così accentuato che diventa incapace di impugnare un'arma. Lo stesso Quattro non riesce a confortarla e tra i due si crea un muro difficile da oltrepassare.
"Rimaniamo fermi per qualche minuto. Non dico che cosa sto pensando, e cioè che forse ha ragione. Una parte di me vuole perdersi, vorrebbe raggiungere i miei genitori e Will per non dover più soffrire per loro. Una parte di me vuole vedere cosa c'è dopo, qualunque cosa sia."
Anche gli Intrepidi si sono divisi e i due protagonisti sono ormai senza fazione, è per questo che in questo volume, nel seguire le fughe di Tris, si approfondisce la dimensione della città, si iniziano a scoprire le fazioni, i loro usi, le loro caratteristiche, le loro abitudini, così come la dimensione e la realtà degli Esclusi. 
"Io amo Tris la Divergente, che sa prendere decisioni autonomamente e che non è una specie di archetipo della sua fazione. La Tris che sta cercando in tutti i modi di autodistruggersi... non posso amarla."
Le vicende si susseguono una dopo l'altra, incuriosendo il lettore senza fargli prendere fiato, conosciamo tanti personaggi nuovi, altri li vediamo morire, altri li conosciamo più approfonditamente. La Roth è molto brava a descrivere tutti i personaggi, persino quelli secondari, ognuno di loro ha un carattere ben impostato, impossibile da non amare, impossibile non sentirlo reale.
"Mi sono resa conto che le persone sono costituite da diversi strati di segreti. Credi di conoscerle, di capirle, ma le loro motivazioni ti sono sempre nascoste, seppellite nei loro cuori. E tu non le conoscerai mai, anche se a volte decidi di fidarti."
Tris in Insurgent non è più la ragazza combattente del primo libro, anzi, è totalmente fragile. Ha paura della guerra, di se stessa, della sua Divergenza. Entra in una situazione di stallo da cui è impossibile per lei uscire, tanto che più di una volta agisce senza senso, mettendo in pericolo la sua vita e Tobias non la aiuta psicologicamente, anzi, cercando di incoraggiarla, la minaccia di porre fine alla loro relazione. Questo, invece che creare serenità nella sedicenne, la spingerà ancora di più nel baratro. Solo verso la fine del libro Tris riesce più o meno ad uscire da questo stato di trance, aiutata dagli amici e capendo che c'è una guerra che incombe.
"Il dolore non pesa quanto il senso di colpa, ma ti toglie di più."
Questo aspetto è più che giustificabile, anzi io ho apprezzato la scrittrice ad averlo sottolineato, sapendo benissimo che la protagonista è una sedicenne che sta vivendo una guerra in cui sono appena morti i suoi genitori.

Tobias ha la costante paura di perdere Tris e questo lo accentua in tutto il libro e in ogni discorso che fa. Da ciò che ho notato è lui ad alzare un muro con la protagonista, le nasconde cose e pretende la verità da lei. I due così iniziano a non fidarsi l'un l'altro e questo porterà a un evidente distacco.
"Una volta ho letto da qualche parte che non esiste una spiegazione scientifica per il pianto. Non c'è nessun motivo concreto per cui le ghiandole lacrimali, quando sollecitate dalle emozioni, producono lacrime in eccesso. Io penso che piangiamo per liberare la nostra parte animale senza perdere la nostra umanità. Perché dentro di me c'è una bestia che ringhia e agogna la libertà, Tobias e soprattutto la vita. E per quanto ci provi, non riesco a ucciderla."
In poche parole, per chi ha amato la coppia nel primo libro, qui dovrà fare i conti con la mancanza di fiducia di una coppia normale. I momenti d'amore comunque ci sono, anche se pochi sono ben descritti e reali. E' molto evidente in ogni caso, il loro non riuscire a stare lontani, il lato protettivo di Tobias verso la ragazza che ama, il loro dolore negli attimi di separazione, la paura di Tris nel rivelare i suoi sentimenti. C'è quello che serve per farci sognare e amarli ancora. 
"Quando la battaglia si spegne, i miei vestiti sono tutti imbrattati. Decido di tenere la camicia per ricordarmi del motivo principale per cui ho scelto gli Intrepidi: non perché sono perfetti, ma perché sono vivi. Perché sono liberi."
La storia è prevalentemente incentrata su Tris, ma avremo tanti, tantissimi risvolti che personalmente ho amato. Non voglio scrivere troppo per paura di lasciarmi sfuggire qualcosa, ma io l'ho amato dalla prima all'ultima pagina!!! E' un libro da leggere senza respiro, ancora più maturo, potente e incalzante del precedente.

Grazie allo stile scorrevole e coinvolgente, l’autrice mi ha incantato, non sono riuscita a riporre il libro sul comodino e pagina dopo pagina sono scappata con i protagonisti, ho saltato da treni in corsa, respirato, mangiato e dormito con loro… Devo essere onesta, era da tempo che non mi sentivo così coinvolta da un romanzo. Il finale è totalmente inaspettato, non preannuncio nulla ovviamente ma vi assicuro che appena richiuderete il libro non vedrete l'ora di leggere il terzo!!!

Il mio voto è assolutamente cinque su cinque!
Buona lettura!

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